Palermo – La nomina di Annalisa Tardino, ex europarlamentare ed ex coordinatrice della Lega in Sicilia, a commissario straordinario dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale ha portato alla luce lo scontro in atto nel centrodestra.
Reso pubblico il decreto di conferimento dell’incarico firmato dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini (Lega), il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani (Forza Italia) ha fatto sapere che “il governo regionale procederà immediatamente a impugnare, davanti al tribunale amministrativo, il relativo provvedimento del ministero delle Infrastrutture, chiedendone la sospensione in via cautelare”.
La decisione “è motivata da due profili di illegittimità evidenti: da un lato la totale assenza di concertazione con la Regione Siciliana, in violazione delle norme che prevedono espressamente una preventiva intesa tra le parti e, dall’altro, la mancanza dei requisiti soggettivi richiesti dalla normativa per l’assunzione dell’incarico, anche per il ruolo di commissario straordinario, che impongono una comprovata e specifica esperienza nel settore”.
Il ministro Matteo Salvini così ha replicato a stretto giro al presidente Schifani: “La nomina dell’avvocato Annalisa Tardino risponde a tutti i requisiti come accaduto positivamente in tutte le altre Regioni d’Italia. Già mercoledì l’avvocato Tardino sarà in ufficio al lavoro: alle polemiche preferiamo i fatti”.
E’ noto da tempo che chi in Sicilia si oppone a questa nomina sostiene la necessità di destinare a quell’incarico un manager con competenze e capacità del livello di quelle riconosciute a Monti, che prima di arrivare alla guida dell’Enav, di cui è amministratore delegato, aveva guidato diverse Autorità portuali in Italia, oltre a quella della Sicilia occidentale, ed era stato presidente di Assoporti.
Credit Photo: Giornale di Sicilia




