Fiumicino – L’incendio devastante scoppiato nel cantiere navale Maris a Fiumicino che ha distrutto barche e depositi fa seguito a un episodio simile in un altro cantiere, per cui non è secondaria la domanda di un’azione dolosa.
Sta di fatto che le fiamme, alimentate dal vento e da materiali infiammabili, hanno consumato gli scafi in pochi minuti e comunque le imbarcazioni custodite al cantiere hanno subito danni irreparabili compreso il patrimonio di attrezzature distrutte in un cantiere sotto sequestro da molto tempo e ancora in attesa di regolarizzazione burocratica da parte della Regione Lazio.




