LA SPEZIA – La Strada del vino presentata a Liguria da bere nel centro città incede sul territorio corrispondente a quello del disciplinare delle DOC Cinque Terre, Cinque Terre Sciacchetrà e Colline di Levanto ed esclusivamente sui Comuni in area GAL della Provincia della Spezia.
Il progetto è nato per dare concretezza a uno lo strumento condiviso di promozione dello sviluppo rurale territoriale, mettendo al centro dell’attenzione la produzione vitivinicola, sia come elemento essenziale di salvaguardia del paesaggio, di conservazione culturale, ambientale, storico e sociale, sia promuovendo un turismo che sappia comprendere e vivere la natura autentica
del territorio, senza consumare risorse ecosistemiche fragili.
I turisti che affollano i borghi delle Cinque Terre, Levanto e Bonassola, spesso non arrivano a mezza costa; non visitano neppure i Santuari che offrono viste impareggiabili sui paesi e sul mare. Le presenze critiche si registra solo al centro dei paesi, soprattutto in alcuni giorni dell’anno: nei canonici ponti di primavera e nei fine settimana estivi.
La Strada del Vino delle Cinque Terre e delle Colline di Levanto è stata progettata proprio per intercettare quei turisti, italiani e stranieri, amanti dell’enogastronomia e di esperienze lente e autentiche, che scelgono di viaggiare anche fuori stagione e che possono contribuire a dare dignità a chi ha scelto di investire, con fatica e amore, su territori impervi e bellissimi.
Il progetto, inoltre, si pone come obiettivo quello di rendere maggiormente competitive le aziende vitivinicole della Riviera spezzina. Attraverso la creazione di un vero e proprio itinerario di prodotto, si intende rafforzare i band dei vini del territorio. Eccellenze ed elementi di forza che i rappresentanti del Gruppo di Cooperazione della Strada si impegnano a sostenere, tutti insieme, perché in un mondo globalizzato, quello che fa la differenza, è l’esaltazione dell’autentica identità del territorio che vede nell’agricoltura e nella viticoltura la massima espressione: l’elemento che tiene in equilibrio la presenza dell’Uomo
e il paesaggio.
Il progetto è promosso dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria che ne è capofila, dall’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre e dalle amministrazioni di Bonassola, Levanto, Monterosso al Mare, Vernazza, Riomaggiore.
In rappresentanza del territorio partecipano:
– C.I.A. LIGURIA DI LEVANTE
– FEDERAZIONE PROVINCIALE COLDIRETTI LA SPEZIA
– CONFAGRICOLTURA LIGURIA
– TERRA VIVA LIGURIA
– CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DELLA SPEZIA
– CONSORZIO PER LA TUTELA DEI VINI D.O.P. E I.G.P. COLLI DI LUNI, CINQUE
TERRE, COLLINE DI LEVANTO E LIGURIA DI LEVANTE
Al momento, fanno parte del Gruppo di Cooperazione le seguenti aziende:
– CANTINA CINQUE TERRE
– SOCIETÀ AGRICOLA ARRIGONI
– AZIENDA AGRICOLA A SCIÀ
– CÀ DU FERRÀ WINE & TASTING
– CANTINA CHEO
– AZIENDA AGRICOLA FINO RICCARDO
– AZIENDA AGRICOLA TERRE DI LEVANTO
– CANTINA SASSARINI
– COOPERATIVA AGRICOLTORI DELLA VALLATA DI LEVANTO
– AZIENDA AGRICOLA POSSA
– SOCIETÀ AGRARIA BURANCO
– CIAN DU GIORGI WINERY
Per chi vuole saperne di più ecco di seguito altre utili annotazioni sull’iniziativa.
Il Gruppo di Cooperazione è stato costituito proprio per coordinare, in modo efficiente e coeso, le attività di tutti gli attori coinvolti, adottare un modello di gestionale condiviso e innovativo, promuovere insieme lo sviluppo rurale e turistico
del territorio.
Grazie al bando del GAL della Provincia della Spezia, il Gruppo di Cooperazione può lavorare per la stesura e la condivisione del Disciplinare della Strada del Vino delle Cinque Terre e Colline di Levanto, regolamentato da una normativa (Legge 27 luglio 1999, n. 268) e sottoscritto dai vari soggetti aderenti.
L’Associazione, che nasce con il Disciplinare, ha tra i suoi obiettivi quello di incentivare la risposta del territorio, intercettando nuove adesioni, non solo nel comparto agricolo, ma anche in quello agri-turistico, ristorativo e culturale, al fine di valorizzare ed arricchire l’offerta.
L’itinerario, sia carrabile, sia sulla rete sentieristica, avrà una segnaletica riconoscibile. Le aziende agricole, singole o associate, garantiranno le aperture al pubblico in giorni e orari prestabiliti, offrendo servizi ai visitatori, come degustazioni
guidate e laboratori esperienziali.
Non ultimo, con l’adesione al Disciplinare, l’Associazione potrà accedere a specifiche linee di finanziamento e a iniziative di comunicazione, destinate sia al mercato italiano che straniero, realizzate dell’Ente nazionale italiano per il turismo
(ENIT) e dell’Istituto nazionale per il commercio estero.




