Il mondo delle crociere alla Spezia raccontato da Daniele Ciulli a “Rlv – La radio a colori”

LA SPEZIA – “Nuovo molo crociere, diversificazione degli scali, prospettive di crescita del traffico e il rapporto con la città”.

Sono i tre argomenti che sono stati al centro della puntata di Blue Talk, la trasmissione radiofonica di Rlv – La radio a colori condotta da Matteo Cantile, che ha ospitato Daniele Ciulli, direttore generale del Terminal crociere della Spezia. Al centro del confronto, le opportunità legate all’arrivo di nuove navi, comprese quelle di alta gamma, e la necessità di accompagnare lo sviluppo del settore con infrastrutture adeguate e attenzione agli effetti sulla vita cittadina.

L’intervista si è aperta con l’arrivo alla Spezia di Explora, una delle navi più esclusive del gruppo Msc. Per Ciulli si è trattato di uno scalo prestigioso, ma non di una novità assoluta nel panorama crocieristico. “È stato un onore – ha esordito Ciulli – ricevere lo scalo di Explora, che è una nave di eccellenza assoluta dal punto di vista del servizio che viene reso al cliente”, precisando che il modello di offerta non è stato inedito e che anche altri marchi hanno proposto esperienze analoghe. La particolarità ha riguardato soprattutto il profilo dei passeggeri e la loro capacità di spesa, un elemento che può tradursi in ricadute sul territorio.

E ha spiegato che “l’arrivo di queste navi con passeggeri alto spendenti crea un’aspettativa di maggiore impatto rispetto ai volumi”, ma ha tenuto anche a rilevare che “Explora trasporta 800 persone e che, proprio per questo, l’effetto va valutato nel quadro complessivo dell’attività crocieristica”.

Proprio per questo “la strategia del Terminal non si è concentrata su una sola fascia di mercato. Cerchiamo di sfruttare il mercato appieno, non concentrandoci sulle navi grandi che portano passeggeri meno alto spendenti, però con numeri più rilevanti”.

Allo stesso tempo, ha spiegato, è stato necessario seguire il segmento delle navi più piccole, con un numero ridotto di ospiti ma interessati a servizi di livello elevato e meno standardizzati. Una diversificazione che potrà trovare nuove opportunità anche con l’entrata in funzione del nuovo molo crociere.

Venendo alle infrastrutture questo il quadro: “il molo Garibaldi, con una lunghezza superiore ai 630 metri, consente già di ospitare fino a due navi. La nuova banchina Paita, invece, offrirà due accosti di dimensioni differenti: quello orientale sarà lungo 393 metri, mentre quello occidentale arriverà a 339 metri e questa organizzazione ci dà una possibilità operativa di diversificare tra le varie navi e le varie destinazioni”.

Per cui “alcune unità continueranno a utilizzare il Garibaldi perché non potranno essere ospitate sul nuovo molo, mentre altri accosti potranno essere destinati a navi di dimensioni più contenute, comprese quelle di lusso. L’obiettivo è stato individuato nella differenziazione dell’offerta, tenendo conto anche dell’impatto complessivo sulla città”.

Parlando delle prospettive per il 2027, con previsioni che indicano la possibilità di arrivare a 240 scali e 800mila passeggeri, Ciulli ha confermato che “L’obiettivo è di crescere non in maniera istantanea, ma progressivamente perocedendo di pari passo con le infrastrutture e con il lavoro dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale”.

E tra gli interventi attesi c’è il cold ironing, sistema che permette alle navi in sosta di collegarsi alla rete elettrica da terra, riducendo la necessità di mantenere attivi i motori di bordo. Sui tempi dell’elettrificazione della nuova banchina, un passaggio importante anche per il rapporto con il contesto urbano: “Questa è un’infrastruttura rilevantissima per la città e per la nostra società in particolare, perché ci consentirà di lavorare in condizioni di maggiore tranquillità e serenità e di rapporto anche con la città”.

Di rilevante importanza per Ciulli ci sono l’attesa per il waterfront e la disponibilità del Terminal a collaborare con il Comune e con la società portuale per accompagnare l’espansione senza generare impatti eccessivi.

Un altro tema affrontato da Matteo Cantile ha riguardato la convivenza, all’interno della società che gestisce il Terminal, di tre grandi gruppi del settore: Msc, Costa e Royal Caribbean. Ciulli ha riconosciuto che interessi e possibili contrasti non sono mancati, ma ha rivendicato il ruolo del confronto e della responsabilità.

In chiusura, si è affrontato il tema del contributo del comparto crocieristico all’economia spezzina e sulla necessità che i benefici non riguardino soltanto chi lavora direttamente nel turismo. Ciulli ha richiamato la varietà delle attività economiche presenti sul territorio, dalla nautica alla cantieristica, fino alla logistica, citando tra gli esempi di successo il gruppo Contship. La crescita comunque, secondo Ciulli, deve essere condivisa e accompagnata da un equilibrio tra sviluppo economico e qualità della vita: “Il crocierismo, come tutte le altre imprese di attività umana, ha comunque un impatto su chi vive e lavora in città non occupandosi di crociere. Dobbiamo garantire un ritorno a tutti, anche al cittadino che non vive di turismo. Dobbiamo dare risposta a tutti e dobbiamo crescere in maniera equilibrata. Una linea che – ha concluso così l’intervista – è l’obiettivo del Terminal e dei suoi azionisti”.

Per chi volesse ascoltare l’intervista già andata in onda nel Blue Talk, la trasmissione radiofonica di Rlv – La radio a colori condotta da Matteo Cantile – ha la possibilità delle repliche venerdì 16 ottobre alle 19 e domenica 18 ottobre alle 12.

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