LA SPEZIA – Rinnovato il protocollo “Mille occhi sulla città” in Prefettura alla Spezia chiamato a garantire il continuo monitoraggio degli Istituti di vigilanza privata.
L’accordo risale al 2014 ma si è dovuto aggiornare per adeguarlo alle nuove disposizioni di legge.
Il protocollo prevede che le guardie particolari giurate, nello svolgimento dei servizi di sicurezza complementare, raccolgano elementi informativi utili alle forze di polizia. Le segnalazioni riguarderanno veicoli o persone sospette, auto rubate, situazioni di degrado urbano o fatti che possano colpire la sicurezza pubblica. Le comunicazioni urgenti avverranno tramite il Numero Unico 112, mentre le altre segnalazioni passeranno per via telefonica o telematica alle sale operative.
“Con questo protocollo avremo qualche occhio in più assicurato dagli istituti di vigilanza che segnaleranno eventuali situazioni di potenziale pericolo” – ha spiegato il prefetto Andrea Cantadori. “Dopo dodici anni era necessario apportare alcune migliorie al vecchio protocollo, anche richiamando le nuove tecnologie. Siamo qui oggi ad apporre questa firma nell’interesse dei cittadini: è un’ulteriore iniziativa che va a riaffermare i metodi di lavoro che abbiamo adottato in questo territorio”.
Un concetto ribadito dal sindaco Pierluigi Peracchini: “Il nostro territorio è sotto controllo grazie a investimenti importanti: abbiamo quasi 600 occhi elettronici, droni e webcam. Ma non è abbastanza, perché i cambiamenti sociali sono rapidissimi. La nostra è ormai una città internazionale, con 8 milioni di transiti ferroviari e un flusso costante di croceristi. La collaborazione con la vigilanza privata è fondamentale per aiutarci a monitorare questi mutamenti e tutto quello che si può migliorare”.
Così i rappresentanti degli istituti di vigilanza del territorio: “Siamo consapevoli dei limiti normativi, ma è un dovere contribuire con le Forze di Polizia per prevenire i reati. La Spezia, specialmente di notte, ha bisogno di attenzione e noi siamo pronti a fare la nostra parte in questa direzione”.
Il protocollo inoltre potrà essere esteso anche agli territori della provincia che ne faranno richiesta.



