Roma – Il “destino” di nave Garibaldi era segnato ed è arrivato al suo compimento per il momento formale ma comunque definitivo.
A dire l’ultima parola è stata la terza commissione del Senato con il suo parere favorevole alla cessione di nave alla Marina dell’Indonesia, relatrice la senatrice spezzina Stefania Pucciarelli.
La portaeromobili Garibaldi è in riserva dalla flotta della Marina Militare Italiana dal 1° gennaio 2025 sostituita tra i ranghi da Nave Trieste.
L’unità sarà resa disponibile “priva di capacità operative offensive in quanto i sistemi d’arma presenti non sono funzionanti”.
La cessione dell’unità navale, resa disponibile “priva di capacità operative offensive in quanto i sistemi d’arma presenti non sono funzionanti”, sarà a titolo gratuito.

Non andrà dunque a nessuna delle città che se la contendevano, a cominciare dalla Spezia e da Genova, per trasformarla un nave museo. E il motivo lo si capisce dal fatto che la cessione permetterà – come ha puntualmente osservato Andrea Bonatti su Città della Spezia – di risparmiare sui costi di manutenzione (circa 5 milioni di euro l’anno) e su quelli di una futura eventuale demolizione.
Nave Garibaldi è insomma una passività quotidiana, perché ha bisogno di più di cento persone a bordo per la manutenzione, la tenuta in sicurezza. E fino a quando la nave galleggia ha bisogno di manutenzioni”. Sic l’ammiraglio Giacinto Ottaviani, direttore degli armamenti navali audito dalla commissione. “Per trasformare la nave Garibaldi in un museo ci vogliono 100 milioni, una tantum all’inizio, in più ci vogliono circa 35 milioni all’anno per gestirlo”.
Sul parere si è espresso puntuale lo schieramento del no, Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico.




