Roma – Dopo l’ assemblea del 19 giungo su “i Porti spina dorsale del Paese, domani 15 luglio alle 9,30 si terrà all’Auditorium della Tecnica di Confindustria in Viale dell’Astronomia, l’evento di Assiterminal su “Economia del Mare: il motore blu della competitività italiana”.
Sarà presentato da Mario Zanetti in qualità di Delegato del Presidente di Confindustria all’Economia del Mare Confindustria, il Documento Strategico di Confindustria sull’Economia del Mare con focus su “Dialogo tra istituzioni, imprese, associazioni e mondo accademico” e “Visioni, obiettivi e azioni per rilanciare la filiera blu”.
Documento per il quale il Presidente di Assiterminal Tomaso Cognolato (nella foto) ha coordinato il GdL Porti e Infrastrutture, che costituisce uno dei 3 asset del Documento Strategico.
Abstract – Le trasformazioni globali in atto – dalle tensioni geopolitiche alla transizione energetica, fino alla crescente attenzione verso modelli di sviluppo sostenibile – stanno orientando l’Unione Europea verso nuove politiche industriali, basate su filiere strategiche capaci di combinare innovazione, resilienza e autonomia produttiva.
In questo contesto, l’Economia del Mare si afferma tra i principali settori chiave, grazie alla sua trasversalità e alla capacità di generare valore economico, occupazionale e ambientale lungo tutta la catena.
L’Italia, in linea con questa visione, riconosce nella valorizzazione della risorsa mare una leva strategica per la crescita del sistema Paese.
L’Economia del Mare rappresenta, infatti, un comparto ad alto potenziale: con oltre 230.000 imprese attive, circa un milione di occupati – pari al 4,1% dell’occupazione complessiva – e un valore economico prossimo ai 180 miliardi di euro, contribuisce per circa il 10% al PIL nazionale. Ogni euro prodotto dal settore ne attiva mediamente 1,8 nel resto dell’economia, con punte di 2,7 nel solo ambito del trasporto marittimo.
Un sistema dinamico e integrato, che si conferma sempre più centrale per lo sviluppo sostenibile e la competitività internazionale dell’Italia.
In questo scenario – si spiega – Confindustria è l’unica associazione datoriale che rappresenta l’intera filiera blu: cantieristica, trasporto marittimo, diporto, pesca, turismo, estrazioni, logistica portuale. Con un approccio strategico e una visione orientata al futuro, Confindustria ha avviato un importante percorso con il Gruppo Tecnico Economia del Mare. Il lavoro svolto ha portato alla definizione di un documento di posizionamento strategico che individua con chiarezza priorità, azioni e obiettivi per rilanciare la risorsa mare in modo strutturato e duraturo.
Tale documento ruota attorno a tre direttrici fondamentali:
1 – l potenziamento delle infrastrutture e della portualità,
2 – la modernizzazione dei vettori e delle flotte,
3 – l’investimento nelle competenze, indispensabili per accompagnare la trasformazione del settore verso modelli sostenibili, digitali e competitivi a livello globale.




