The Italian Sea Group, Costantino cerca di far riprendere la navigazione alla sua creatura

MARINA DI CARRARA – Resta ancora il fiato sospeso su The Italian Sea Group  investito da una crisi finanziaria e societaria alla quale si cerca di porre rimedio.

Il fondatore Giovanni Costantino ha ripreso nella sue mani le redini del gruppo proprietario di diversi brand della cantieristica nautica di lusso, finito sotto pressione in Borsa a causa di extra costi non previsti su diverse commesse.

E mentre, come aveva comunicato lo stesso gruppo, è in corso una due diligence forense affidata a Kpmg per indagare su presunte irregolarità commesse da figure apicali,  restano concreti rumors sull’interesse di Lmdv Capital, il family office di Leonardo Maria Del Vecchio, di investire nella manifattura italiana d’eccellenza, dopo il suo recente ingresso nel capitale dell’editoriale Monti-Riffeser (giornali Il Resto del Carlino, La Nazione e il Giorno).

Sarebbe stato aperto,  come scritto da Alliance News, un dossier sul Gruppo: il crollo del titolo potrebbe rappresentare per Del Vecchio l’occasione per acquisire una quota importante della società di cui Giovanni Costantino è fondatore, socio di maggioranza e amministratore delegato.

Leonardo Del Vecchio nei mesi scorsi è tra l’altro emerso come il nuovo armatore che ha acquistato l’Admiral di 72 metri firmato da Giorgio Armani di Admiral, un giga yacht costruito proprio qui a Marina di Carrara a dal valore stimato in oltre 100 milioni di euro.

Sono intanto in svolgimento in questi giorni i confronti con sindacati, prefetto, autorità portuale e anche il sindaco di  Carrara sulla tenuta produttiva e occupazionale (500 diretti e 1.500 nell’indotto) della società che si è ritrovata con un debito finanziario netto di 70,6 milioni in buona parte per gli extra costi che hanno spinto il Ceo e primo azionista Giovanni Costantino a erogare un prestito soci da 25 milioni.

Chi conosce Giovanni Costantino sa bene che ce la metterà tutta per uscire da questa navigazione a vista in una burrasca finanziaria iniziata con la tragedia del Bayesan, lo yacht a vela Perini affondato di fronte a Palermo nell’estate del 2024. Si era subito capito che questo incidente avrebbe fatto da zavorra nell’ottenere nuove commesse. Tanto è vero che Giovanni Costantino ha intentato una causa per danni di immagine e di mancate commesse quantificato in quasi mezzo miliardo di dollari.

Già al 30 settembre, The Italian Sea Group aveva comunicato un portafoglio ordini complessivo di 1,15 miliardi, in contrazione rispetto a 1,24 miliardi alla fine del 2024.

I rumors sul Lmdv Capital, family office di Leonardo Maria Del Vecchio, sono anche stati spinti dal fatto che il giovane ereditiere  aveva acquistato a dicembre un panfilo da 72 metri da più di 100 milioni, un Admiral Armani, costruito nel cantiere di Marina di Carrara in collaborazione con lo stilista milanese.

Condividi :

Altri Articoli :

Iscriviti alla nostra newsletter