AdSP del mlo nel “Digital Transport and Logistics Forum”, il gruppo di esperti a livello Ue per progetti e linee guida”

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La relazione al Piano Operativo Triennale del Sistema dei Porti del Mar Ligure Orientale (La Spezia e Marina di Carrara) affronta il tema della transizione digitale con una opportuna e necessaria premessa sulla terminologia stessa di che cosa si intende per digitalizzazione da una parte e tra transizione digitale dall’altra. Il contenuto di questa parte di relazione è soprattutto tecnico ma crediamo bisogna avere assolutamente contezza di questi passaggi.

di Mario Sommariva

 

Dalla “digitalizzazione” alla “transizione digitale”

Prima di parlare di transizione digitale è importante sottolineare come molto spesso, soprattutto nell’ultimo periodo, si tenda a far confusione nella terminologia utilizzata ed in particolare capire bene la differenza tra digitalizzazione e transizione digitale. Tale differenza è ben descritta in diversi testi sull’argomento e consiste nel fatto che, la digitalizzazione, riguarda il modo in cui si “fanno le cose” ossia il “come” un processo che prima veniva svolto secondo una certa modalità viene digitalizzato al fine del conseguimento di un miglioramento o di un’ottimizzazione.

La transizione digitale riguarda invece il “senso” ossia riguarda proprio la sfera di una nuova direzione o indirizzo che viene dato ad un’attività se oggetto di transizione digitale. Passando da una dimensione di digitalizzazione ad una dimensione di trasformazione digitale si produce un vero e proprio cambiamento di “senso” in molti aspetti della società.

La pandemia causata dalla diffusione del virus Covid-19 ha mostrato che il tema delle innovazioni tecnologiche e della digitalizzazione, già incluso nelle agende dei principali piani strategici nazionali ed europei, è un tema prioritario per lo sviluppo di settori chiave per l’economia globale.

In particolare abbiamo tutti compreso che nella costruzione del “new normal”, la digitalizzazione rivestirà un ruolo prioritario in tutti i settori.

Digitalizzazione e sostenibilità sono i due temi maggiormente ricorrenti nei vari documenti di indirizzo strategico politico dal Next Generation EU al PNRR, dal “New Smart and Sustainable Mobility Strategy” alEuropean Digital Strategy”, dal “Coordinated plan on Artificial Intelligence” al piano per la costruzione del Cloud europeo, dai contributi delle varie associazioni e gruppi di interesse ai “think tank” nazionali e internazionali di settore.

Anche nell’ambito delle nuove tecnologie la Commissione europea ha pubblicato la proposta di regolamento in materia di Artificial Intelligence. Dal punto di vista nazionale, il nostro Paese è purtroppo in ritardo con la definizione del documento strategico in materia di intelligenza artificiale, mentre per quanto riguarda la Blockchain, con una norma introdotta nel decreto semplificazioni 2019 (D.L. n. 135/2018) l’Italia si è dotata di una disciplina delle tecnologie basate su registri distribuiti e del correlato fenomeno degli smart contracts.

Abbiamo quindi a disposizione un quadro ben definito nel quale inserire i nostri progetti, le nostre iniziative a supporto della portualità, dei trasporti e della logistica.

Quando si parla di “transizione”, in generale, dobbiamo aver ben presente che parliamo di un processo che si compone di fasi, e che dovrà coinvolgere tutti i settori della vita economica-sociale.

Questo è ancora più vero quando ci riferiamo al settore marittimo-portuale e della logistica nel quale le due transizioni, quella energetica e quella digitale, sono fortemente interconnesse e coinvolgono tutti i settori e tutti gli attori della comunità portuale e dell’intero sistema logistico portuale di riferimento.

Nel caso delle Autorità di Sistema Portuale approcciare la transizione energetica e digitale significa inoltre saper coniugare la parte pubblica con la parte privata, coinvolgendo tutti gli attori con le loro esigenze, per costruire i progetti da mettere in campo per conseguire l’obiettivo di pubblico interesse.

L’attenzione verso le esigenze degli operatori e degli utenti del sistema portuale è un modus operandi che l’AdSP del Mar Ligure Orientale, ha sempre cercato di attuare. Questo approccio ha portato già al conseguimento di importanti risultati soprattutto sul fronte del “porto digitale” sia in termini di Digital Trasformation della PA, che di Digital Supply Chain riferita ai porti e all’interna catena logistica del sistema portuale. Obiettivo dell’AdSP è costruire una strategia di Porto Digitale dove digitalizzazione sia coniugata con crescita, occupazione e sostenibilità.……….

In attesa di conoscere le evoluzioni a livello nazionale, in particolare per quanto attiene il progetto della Piattaforma Logistica Nazionale, anche in considerazione di quanto previsto nel PNRR sul tema, l’AdSP intende mettere a disposizione il proprio know how e le proprie competenze per collaborare allo sviluppo di soluzioni innovative nell’ambito digitalizzazione della catena logistica.

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(29 – continua)

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