LA SPEZIA – L’utilizzo dello spazio di Porta Paita, nell’omonima Calata, sul quale erano state poste molte speranze è al momento un progetto in dissolvenza rinviate a tempi migliori, magari nell’ambito di quel che potrà essere il waterfront nel suo complesso.
Al momento la realtà ci dice che dal prossimo 16 dicembre la società consortile La Calata, concessionaria dell’area a uso commerciale, pubblico, ricreativo e sociale, verrà dichiarata decaduta dalla concessione. La decisione dell’Autorità portuale è conseguente al mancato pagamento del canone demaniale marittimo 2025, pari a 53.638,09 euro, e a ripetute inosservanze contrattuali.
Lo spazio di Calata Paita progettato nel 2023 sotto il segno di “Aspettando il waterfront”, area di incontro tra città e porto, con destinazione pubblica e ricreativa, si ferma qui come parentesi nel processo di riqualificazione appunto del waterfront. Ogni tentativo di vitalizzarla, se ne è preso atto, non ha dato i risultati e i frutti sperati.
Nella foto il giorno dell’inaugurazione di Porta Paita




