LA SPEZIA – Un tempestivo intervento di soccorso condotto ieri sera dalla Capitaneria di Porto della Spezia ha consentito di soccorrere una donna che risultava dispersa dall’intera giornata, riportandola in salvo dopo ore di apprensione da parte dei familiari.
Intorno alle ore 22, la Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera della Spezia ha ricevuto una segnalazione, da parte dei Carabinieri di Pontremoli, relativa al rinvenimento di effetti personali di una donna in prossimità della spiaggia della località di San Terenzo. La scomparsa della donna, originaria della zona di Pontremoli, era stata segnalata ai Carabinieri dal marito, già nelle ore precedenti, in seguito alla prolungata mancanza di notizie per l’intera giornata.
Ricevuta la segnalazione, la Sala operativa della Capitaneria di porto della Spezia immediatamente attivava la macchina dei soccorsi, allertando un elicottero per le ricerche dall’alto e disponendo contestualmente l’uscita in mare della dipendente motovedetta SAR CP 865 che in pochi minuti raggiungeva l’area indicata. Venivano, altresì, allertati anche i sommozzatori dei VVF.
Giunto sul posto, l’equipaggio concentrava le ricerche prevalentemente sulla fascia costiera e poco dopo, individuava la donna immobile sopra uno scoglio, in evidente stato di infreddolimento. Nonostante il basso fondale e le conseguenti difficoltà di manovra, la motovedetta si avvicinava alla costa e un militare, con un balzo, raggiungeva lo scoglio riuscendo a trasbordare la donna a bordo dell’unità navale. Alla malcapitata venivano immediatamente prestate le prime cure. La donna, che presentava segni di ipotermia e si trovava in stato confusionale, veniva quindi trasportata in banchina a La Spezia e affidata al personale sanitario del 118, nel frattempo allertato e giunto sul posto con un’ambulanza per le cure del caso e il successivo trasporto all’ospedale Sant’Andrea.
L’intervento, condotto con prontezza e determinazione dall’equipaggio della motovedetta SAR CP 865, ha permesso di scongiurare conseguenze ben più gravi, restituendo la donna alla propria famiglia e ponendo fine a ore di angoscia.
Ancora una volta la prontezza operativa della Guardia Costiera si è rivelata decisiva per la vita di una persona, a conferma del ruolo insostituibile che le donne e gli uomini delle Sale Operative e degli equipaggi svolgono in mare e nei laghi ogni giorno a tutela della sicurezza e della vita umana.





