Ricordando la bella favola del Destriero che ebbe i natali al Muggiano

MUGGIANO – Accadde oggi, 9 agosto 1992: alle  06:14:50 Nave Destriero tagliò il traguardo del faro di Bishop Rock, nelle Isole Scilly (Regno Unito), stabilendo il nuovo record di traversata dell’Atlantico.

Erano 21 ore in meno rispetto al primato precedente detenuto dal catamarano Hoverspeed.

L’impresa del Destriero rappresenta tuttora la più veloce attraversata dell’Atlantico senza rifornimento, un primato ufficialmente imbattuto.

Partito il 6 agosto dal faro di Ambrose Light, a New York, il Destriero percorse 3.106 miglia nautiche in 58 ore, 34 minuti e 50 secondi, mantenendo una velocità media di 53,09 nodi (98,3 km/h).

Il record, conquistato sotto il guidone dello Yacht Club Costa Smeralda, è considerato uno dei risultati più straordinari della tecnologia navale italiana.

Costruito nel cantiere navale del Muggiano (La Spezia) e varato il 28 marzo 1991, il Destriero presentava queste caratteristiche tecniche:

Lunghezza — 67,7 metri

Larghezza — 13 metri

Propulsione — 3 turbine a gas accoppiate a 3 idrogetti Velocità — oltre 70 nodi Motto — Excellere

Dopo essere rimasto in stato di abbandono per quasi trent’anni, nel 2024 il Destriero è stato destinato alla demolizione nei cantieri Lürssen di Brema (Germania).

Questa è la storia ufficiale tramandata da allora e rilanciata sui social ieri dall’Ordine dei lupi di mare  e da Fabio Pozzo se anche in parte contestata resta un grande capitolo agli esordi della grande nautica italiana che sta dominando l’export nel mondo.

Una favola? Anche, e purtroppo non a lieto fine, sul quale ancora oggi ci si compiange. Ma questa è la realtà.

Non possiamo non ricordare i nomi che fecero l’impresa in un equipaggio composto da Cesare Fiorio, comandante e responsabile del programma Destriero Challenge, da Odoardo Mancini comandante, Aldo Benedetti comandante in seconda, Sergio Simeone primo ufficiale, Franco De Mei operatore di telecomunicazioni, Giuseppe Carbonaro direttore di macchina, Mario Gando e Nello Andreoli capomacchinisti, Massimo Robino elettricista, Silvano Federici, Cesare Quondamatteo e Carlo Chiara motoristi e i tecnici Davide Maccario, Giacomo Petriccione, Giuseppe Valenti e Michael Hurrle oltre a Franco Liistro responsabile comunicazione e ufficio stampa.

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