Raddoppio della Pontremolese Il vigoroso ruolo delle tre Associazioni della Comunità portuale

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La comunità che ha contribuito, grazie all’unità di intenti, a rendere e mantenere strategico il porto della Spezia – che si è sempre caratterizzato con processi innovativi d’avanguardia, come per esempio da ultimo la realizzazione del primo, in Italia, Centro unico di controllo delle merci in transito – poggia saldamente le sue radici sulle tre associazioni  di imprenditori – agenti marittimi, spedizionieri e doganalisti, presieduti da Giorgio Santiago Bucchioni, Andrea Fontana e Bruno Pisano  – che ora si sono assunte il compito di colmare un vuoto: quello di un giornale on line dedicato. La loro attenzione e il loro contributo, peraltro, si sono rivelati per certi versi decisivi, per esempio, sulla questione del raddoppio della Pontremolese sulla quale hanno tenuto alta la guardia fino ad ottenere, nell’ultimo anno, quello non si era ottenuto da molti anni in precedenza.  Era proprio a fine giugno del 2020 che il presidente Andrea Fontana aveva lanciato l’allarme constatando che il raddoppio della Pontremolese non figurava nell’elenco delle opere strategiche predisposto dal Ministero delle Infrastrutture del governo di allora. Riavvolgendo il nastro degli eventi, possiamo dire oggi che – con la guardia tenuta sempre alta – si sono ottenuti risultati concreti, sicuramente importanti, significativi di sicuro se si tiene conto del rischio della disattenzione.

Peraltro i presidenti delle tre associazioni della comunità spezzina sono fermamente convinti, scevri da derive municipaliste, di aver fatto un lavoro e un servizio utili certo ai loro porti di riferimento, La Spezia e Marina di Carrara, ma soprattutto al Paese, fermamente convinti che il raddoppio della linea ferroviaria La Spezia-Parma, meglio conosciuta come Pontremolese, sia seriamente strategica per l’Italia.

Voce che, peraltro viene da un porto che sul trasferimento del trasporto merci dalla gomma alla rotaia ha creduto arrivando a una percentuale che si aggira sul 35 per cento nel rapporto treno-tir.

Si è così arrivati al punto tale da considerare che “La svolta epocale per il trasporto della merce via treno non può non tener conto che il raddoppio della linea ferroviaria La Spezia-Parma è una infrastruttura strategica per L’Italia e per l’Europa tant’è che la Commissione Europea dovrebbe inserirla nella revisione delle reti transeuropee TEN-T, progettate per favorire il collegamento multimodale integrando il trasporto terrestre e marittimo”.

Ci sono poi altre coincidenze favorevoli che aiutano l’ottimismo di quanti non hanno mai abbassato la guardia nonostante l’assordante silenzio che ha accompagnato il sogno di veder uscire questa tratta dall’elenco delle incompiute.

“E’ un processo comunitario questo che si allinea – ha rilevato Giorgio Bucchioni – con le indicazioni del Governo Draghi, governo che ha fatto della transizione ecologia e della mobilità sostenibile il punto forte che accompagna buona parte del Piano nazionale di ripresa. C’è inoltre un altro appuntamento che rende oggi la Pontremolese ancor più strategica: il completamento del tunnel del Brennero, previsto nel 2025, che consentirà di potenziare il collegamento diretto dal Mar Ligure e Mar Tirreno e dei loro porti con i mercati del sud Europa e delle aree ad alto valore economico e produttivo servite dalla Tirreno -Brennero, che già trovano nel porto della Spezia il gate naturale di accesso delle merci”.

 

E se il presidente degli spedizionieri Andrea Fontana aveva suonato in tempo il campanello d’allarme, la accelerazione che ha portato alla possibilità di realizzare questa infrastruttura, fa tirare le somme al presidente Giorgio Bucchioni che ricorda i passaggi decisivi portati a casa. Il primo è stato l’inserimento dell’opera nel decreto Semplificazioni, che ha determinato che il raddoppio della Pontremolese venisse ritenuto strategico nel quadro delle infrastrutture nazionali e su questo riconoscimento è stato nominato il commissario Ingegner Mariano Cocchetti con l’obbiettivo di velocizzare le pratiche e attuare gli interventi già programmati: prevedere la realizzazione del tratto Parma-Vicofertile già finanziata, l’intervento sulla galleria Bastardo e altri interventi di miglioramento.

La seconda fase prevista dovrà essere quella del raddoppio del tunnel di valico Pontremoli-Berceto per il quale l’investimento, ritenuto cospicuo, deve essere quantificato.

E ancora: grazie alla Presidente della commissione trasporti della Camera Raffella Paita, e del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Mario Sommariva, l’opera ha raggiunto il benestare per l’avvio del progetto definitivo ed esecutivo della galleria di valico e la possibilità di realizzarlo per lotti funzionali in modo da rimanere negli obbiettivi del decreto Semplificazioni. Se si aggiunge la dichiarazione della vice Ministra alle Infrastrutture Teresa Bellanova, per l’inserimento della progettazione della galleria di valico nell’accordo di programma di RFI 2021, si può dire che finalmente la ‘Pontremolese’ entra in una fase importante per il suo futuro”.

In conclusione l’azione lungimirante dell’’inserimento dell’opera nel Dl Semplificazioni ha segnato un passo irreversibile a favore della ‘Pontremolese, perché “Progettazione significa rendere concreti i modi, i tempi, gli impegni di spesa e la possibilità di avere  la proiezione degli interventi in lotti funzionali”.

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