Quaranta le barche di 20 e 30 metri distrutte dall’incendio nel cantiere Nautica Acqua

Olbia – Sarebbero quaranta le barche di 20 e 30 metri, con danni per diversi milioni di euro, distrutte dall’incendio che si è sviluppato nel cantiere Nautica Acqua nella zona industriale del Cipnes a Olbia, in località Cala Sassaia.

Molte delle imbarcazioni presenti nel capannone andato a fuoco erano in fase di ultimazione, quasi pronte per la consegna ai clienti all’inizio della stagione estiva.

Le fiamme hanno impegnato per ore le squadre dei Vigili del Fuoco arrivate da Olbia, Arzachena e Tempio, e Siniscola (Nuoro) e quelle di Sassari per mettere in sicurezza il sito e per evitare la propagazione dell’incendio. Sono stati fatti intervenire anche mezzi speciali dall’aeroporto di Olbia e il nucleo Sapr che ha monitorato la temperatura della struttura con l’utilizzo dei droni per tutta la notte. L’’intervento è proseguito anche di giorno per raffreddare i locali ed evitare che il calore possa danneggiare i capannoni contigui.

Sarebbe stato un cortocircuito elettrico a causare il divampare delle fiamme e grazie al tempestivo allarme tutte le persone sono riuscite a mettersi in salvo.
Il cantiere Nautica Acqua, nato dalla collaborazione tra il fondatore Raffaele Virdis, specializzato nell’assistenza di yacht del Gruppo Ferretti in Sardegna e il Gruppo Gaias,  è attivo in refit e nell’assistenza dal 2012.

Condividi :

Altri Articoli :

Iscriviti alla nostra newsletter