RESSORA (ARCOLA) – La sicurezza antincendio negli appartamenti privati è un tema spesso sottovalutato, ma di fondamentale importanza.
È notizia di questi giorni lo sviluppo di un incendio in un appartamento della Spezia, purtroppo non il primo negli ultimi anni. Esprimiamo vicinanza per chi è stato coinvolto nell’accaduto. Cogliamo però l’occasione per sensibilizzare su un tema ancora poco trattato in Italia.
Un incendio domestico può svilupparsi in pochi minuti e avere conseguenze devastanti, sia in termini di danni materiali che di rischi per le persone.
Purtroppo ad oggi pochi scelgono di tutelarsi, nonostante nella casa si investa la maggior parte delle proprie risorse.
Per questo motivo, dotare la propria abitazione di un sistema antincendio adeguato è una scelta responsabile e lungimirante.
Oggi esistono diverse soluzioni che possono essere applicate a seconda degli ambienti, alcune delle quali sono dei veri e propri accorgimenti che possono ridurre al minimo i danni.
Rilevatori di fumo e calore – Sono dispositivi che segnalano precocemente la presenza di fumo o temperature anomale, permettendo un intervento tempestivo. Possono essere collegati a sirene acustiche o a sistemi domotici.
Estintori portatili – Utili per spegnere piccoli focolai prima che si trasformino in incendi veri e propri. È consigliabile tenerne almeno uno in cucina, dove si verifica la maggior parte degli incendi domestici.
Coperte antifiamma – Particolarmente indicate per spegnere incendi da olio in padella, evitando l’uso dell’acqua che potrebbe peggiorare la situazione.
Impianti sprinkler domestici – Sebbene più diffusi in ambito commerciale, stanno diventando sempre più comuni anche nelle abitazioni, soprattutto in nuove costruzioni o ristrutturazioni.
“Auspichiamo -afferma il Direttore di SI.TE.MAR. SRL Roberto Lucchini (nella foto), che questo accaduto possa diventare uno spiraglio per riflettere sul tema e portare le persone a scegliere di tutelare se stesse e le loro case. La prevenzione – conclude – può veramente fare la differenza, talvolta anche per quanto riguarda il risarcimento dei danni da parte dell’assicurazione. Oggi infatti molti istituti assicurativi chiedono di dotarsi di presidi antincendio.”





