Genova – Il bilancio di previsione 2025 e l’aggiornamento del piano operativo triennale sono stati approvati dal Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
Il bilancio di previsione 2025 presenta entrate per 617,8 milioni di euro e interventi di spesa di 731,7 milioni in gran parte connessi all’attuazione degli interventi infrastrutturali del programma delle opere ordinario e straordinario.
Quanto alle entrate tributarie si prevede nel 2025 un ammontare di risorse di 59,7 milioni in considerazione dell’andamento dei traffici marittimi mentre, e per i canoni demaniali sono previsti 44 milioni di entrate.
Leentrate in conto capitale ammontano a 487,7 milioni di euro, quasi del tutto derivanti da trasferimenti statali e regionali per 457 milioni di euro e dalla previsione di operazioni finanziarie per 29,5 milioni di euro destinate alla copertura di interventi di previsti nelle programmazioni di opere.
Il bilancio 2025 prevede uscite correnti 91,9 milioni e in parte capitale per 623,2 milioni, di cui 580,3 milioni destinati a opere, fabbricati e manutenzioni straordinarie, 17,2 milioni per rimborso mutui, 16,9 milioni per investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali.
Significativi sono gli interventi del programma ordinario che, per gli scali di Savona/Vado Ligure e Genova, prevedono una spesa di 83,2 milioni, a fronte di impegni previsti per il 2024 di 71,8 milioni, oltre ai 358 milioni per la realizzazione della fase B della Nuova Diga di Genova mentre, nel programma straordinario, sono previsti impegni per 123 milioni.
La capacità di spesa in opere e lavori è garantita dai flussi di cassa nel 2025 per 440 milioni che sono immessi nel sistema economico per le imprese aggiudicatarie dei lavori.
Il trend degli avanzi di amministrazione è passato da un valore di 300 milioni di euro nel biennio 2017/2018 al valore presunto di 69,4 milioni per il 2025.
Come detto è stata approvata anche la revisione annuale del Piano Operativo Triennale 2023-2025 la quale, oltre a contenere un riferimento all’evoluzione delle attività già presenti nel documento programmatico triennale con i relativi stati di avanzamento, include nuove opere già individuate quali il Lotto B della Diga di Sampierdarena, il Cold Ironing, per cui sono stati stanziati 32 milioni e progetti di ambientalizzazione nei porti di Savona-Vado Ligure per 28 milioni.
Il Piano contiene richieste di finanziamento su fondi Fsc, avanzate al Mit dall’Ente per 700 milioni che, se accolte, permetterebbero di realizzare progetti tra cui la seconda fase della Diga Foranea di Vado Ligure per 80 milioni, l’attuazione del Masterplan del Waterfont di Levante di Savona, opere di viabilità e infrastrutture marittime nonché ulteriori interventi di elettrificazione nel porto commerciale di Genova Sampierdarena per 80 milioni.
Il comitato di gestione si è infine favorevolmente pronunciato in merito alla sottoscrizione dell’aumento di capitale e contestuale riduzione del capitale sociale della Società Aeroporto di Genova spa per un importo di 2.946.362 di cui 1.767.817 di competenza dell’Ente, argomento che sarà all’ordine del giorno della prossima assemblea straordinaria della Società, programmata per il prossimo 6 novembre.


