“Porti, le imprese che chiedono la certificazione ai dipendenti non violano la privacy”

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Dal Ministero dell’Interno è arrivata, per i dipendenti delle imprese portuali, una indicazione, inviata ai prefetti, sul comportamento in relazione al Green Pass obbligatorio per chi lavora.

L’indicazione è che le imprese che operano nei porti, in considerazione della delicatezza e dell’essenzialità del settore dello shipping, potranno chiedere ai propri lavoratori la certificazione necessaria a operare (il Green Pass) senza timore di incorrere in violazione della privacy.

Ma, al contempo, le stesse imprese dovranno essere “invitate” a mettere a mettere a disposizione del personale sprovvisto di Pass tamponi antigenici o molecolari gratuiti.

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