LA SPEZIA – MASSA – PARMA – La ferrovia Pontremolese non è più soltanto una priorità economica e turistica per il transito di merci e passeggeri.
Ma rappresenta un’infrastruttura fondamentale e insostituibile per la sicurezza nazionale, la difesa dei territori e la gestione della protezione civile.
È questo il forte messaggio emerso dal primo vertice istituzionale tra i Presidenti delle Province di Massa Carrara (Roberto Valettini), Parma (Alessandro Fadda) e La Spezia (Pierluigi Peracchini), riuniti per rilanciare con forza il completamento dell’opera.
Durante l’incontro sono state esaminate le criticità finanziarie e logistiche della tratta:
*Il Il nodo di Parma: l’urgenza di sbloccare il raddoppio degli 8 km del tratto Parma-Vicofertile. All’appello mancano 126 milioni di euro (su un costo totale di 486 milioni).
*La sicurezza nazionale e lo sviluppo: la Pontremolese è una linea di ridondanza logistica fondamentale per l’industria della difesa ad alta tecnologia. Inoltre, l’opera si rivela vitale come alternativa in caso di blocco degli assi Firenze-Bologna o Genova (che spezzerebbero in due il Paese) e per la piena operatività della Zona Logistica Semplificata (ZLS) che unisce il Parmense al porto ligure.
I tre Presidenti hanno espresso la ferma convinzione di voler coordinare un asse stabile e permanente per ottenere risposte rapide.


