Ginevra – MSC è ad una svolta significativa rispetto al suo tradizionale focus sulle portacontainer: si prepara a entrare infatti nel segmento delle Very Large Crude Carrier (VLCC).
Stando a fonti di mercato, riportate da Tradewinds, il gruppo di Gianluigi Aponte sarebbe in trattative con il cantiere cinese Hengli Heavy Industry per le costruzioni di dieci petroliere VLCC, strutturate come sei unità più quattro opzioni, con consegne previste tra la fine del 2028 e il 2029.
L’operazione rientrerebbe nella collaborazione strategica con il gruppo sudcoreano Sinokor Maritime con MSC che manterrebbe la proprietà delle navi con la possibilità che le unità vengano date a noleggio proprio a Sinokor che, guidata da Ga-Hyun Chung, punta al controllo del mercato VLCC
Sinokor, guidata da Ga-Hyun Chung, avrebbe costruito nel tempo una flotta di circa 130 VLCC, composta da un mix di unità acquistate sul mercato second-hand e navi noleggiate a medio termine, oltre a un consistente portafoglio di tanker di grandi dimensioni. Secondo operatori del settore, l’armatore coreano resta aggressivamente alla ricerca di nuove unità per rafforzare il controllo sul segmento VLCC.
Il prezzo di una VLCC di nuova costruzione è tra 120 e 125 milioni di dollari, il che porterebbe l’investimento per MSC fino a 1,25 miliardi di dollari.
L’ingresso nel segmento VLCC rappresenta dunque un cambio di paradigma per MSC, sempre più orientata a un modello di diversificazione armatoriale.



