Roma – “Le Zone logistiche semplificate promettono di trasformare i porti nei nuovi snodi dello sviluppo industriale, ma senza incentivi davvero legati alla logistica rischiano di restare un’occasione incompiuta”.
Questa in sintesi la riflessione di Alessandro Panaro, Head of Maritime & Energy di SRM (Gruppo Intesa Sanpaolo), contenuta nell’intervista recentemente concessa a Deborah Appolloni e pubblicata su “Uomini e Trasporti”.
Per Panaro dunque la chiave del successo delle Zone logistiche semplificate “è spostare il baricentro delle politiche dalle agevolazioni generaliste a strumenti negoziabili, capaci di vincolare gli investimenti allo sviluppo dei traffici, delle infrastrutture e dei territori portuali”.
Perché si tratta di “una sfida decisiva se l’Italia vuole competere con le free zone del Mediterraneo e attrarre capitali internazionali”.
E’ una posizione questa che deve essere ben chiara a quanti si accingono a dare contenuto alla Zona logistica semplificata che fa perno sul Porto della Spezia e sul suo hinterland attrezzato di Santo Stefano Magra.




