LE GRAZIE (PORTOVENERE) – Tempo di bilanci a 24 ore la chiusura delle attività di Operazione Marepulito, la più grande e complessa iniziativa ambientale costiera della Liguria per rifiuti raccolti, numero di operatori e mezzi impegnati in mare ed in terra.
Sotto la regia della Pro Loco delle Grazie, in coordinamento con il Comune di Porto Venere, la trentatresima edizione dell’operazione ha visto allargare il proprio raggio di azione anche alla zona del Pozzale, sulla Palmaria, ma è stata anche segnata da cifre record sia per materiali raccolti che unità ed attrezzature impegnate, una forza imponente che è intervenuta lungo oltre tre chilometri e mezzo di costa e su un’area di fondale di quasi due chilometri quadrati.
Una sfida comunque che riguarda un obiettivo raggiunto e superato, visto l’organizzazione sta già programmato l’intervento del 2027 con una serie di attività preparatorie per arrivare al maggio del prossimo anno con un’operazione che possa garantire il recupero di un quantitativo di inquinanti superiore al record stabilito.
Quella che è diventata oggettivamente la più grande operazione di pulizia del mare e delle coste della Liguria , si svolge esclusivamente grazie all’impiego volontario delle persone che partecipano a questa iniziativa, lo stesso riguarda il contributo delle aziende che forniscono mezzi attrezzature e competenze senza oneri per gli organizzatori, ma lo stesso anche vale per le istituzioni o gli enti, dove molti operatori si fanno mettere in servizio appositamente per partecipare a questa iniziativa.
Proprio questa grande disponibilità garantisce di poter aumentare in modo esponenziale, ogni anno, il territorio coinvolto dalle attività, ma anche la tipologia degli stessi interventi nei vari siti che, anche a livello nazionale, non hanno paragoni per il numero di mezzi pesanti coinvolti o di attrezzature specialistiche impiegate.
La novità di quest’anno è stata anche la scelta di creare una base operativa mobile in grado di gestire gli interventi più complessi, grazie alla presenza del super pontone di Submariner, che ha messo la sua opera a disposizione del coordinamento dell’iniziativa gestita dalla Pro Loco delle Grazie.
Il potente mezzo, dotato anche di una grande gru, coadiuvato da un team tecnico specializzato composto dagli operatori della Protezione civile di Porto Venere e il gruppo di volontari di Sa Bastia, si è mosso tra la baia delle Grazie e l’isola Palmaria al fine di garantire il recupero di enormi quantità di materiali che altrimenti non sarebbe stato possibile spostare dalla spiaggia e avviare al tempo di raccolta allestito nella zona del campo sportivo delle Grazie. Una vera e propria base operativa galleggiante, in grado di caricare e trattare il materiale che, proprio grazie a questa scelta di intervento, è stato poi suddiviso per tipologia in speciali contenitori.
Tra le curiosità della giornata, oltre la scelta di impiegare questa isola mobile per interventi molto complessi su tutta l’arco costiero impegnato dall’operazione, vi è stata anche l’improvvisata dello spostamento della antica mancina del porticciolo delle Grazie, ora destinata a diventare un elemento di arredo sul molo. Tra lo stupore di tutti e gli applausi dei residenti con una operazione spettacolare, è stata trasferita da una parte all’alta della linea di costa nel in cui verrà restaurata proprio a grazie all’impiego della super gru del pontone di Submariner.
E proprio la capacità di interessare di coinvolgere tanti soggetti diversi, dal mondo del volontariato amatoriale sino ad aziende iper specializzati o ad enti che hanno competenze specifiche proprio nel mondo del mare, dai palombari di ComSubIn ad altre istituzioni, che consente agli organizzatori della Pro Loco delle Grazie la realizzazione di un’attività con un risultato concreto in quantità di inquinanti eliminati dall’ambiente, di questo livello.
Analogamente l’intervento del mezzo speciale di Sepor o il supporto di Acam hanno garantito la gestione di tutte quelle tipologie di inquinanti pesanti, come in particolare sei le grosse gomme da camion ritrovate sul fondale e caricate sulla chiatta Sepor, che sono stati così avviati al corretto smaltimento.
Il lavoro che trova completamente nel giorno finale della manifestazione, quando vengono raccolti e avviati a smaltimento i materiali individuali, ha in realtà inizio quasi un anno prima con l’organizzazione delle attività , l’individuazione degli obiettivi compresi tutti i siti subacquei in cui intervenire , il coinvolgimento di tutti i soggetti che poi andranno ad operare e le richiesta e l’ottenimento di tutte le autorizzazioni che sono indispensabili per poter svolgere un’attività di questo tipo. Proprio per questo già lunedì il gruppo tecnico della Pro loco si riunirà per pianificare gli obiettivi e il programma da raggiungere il prossimo anno.
Il bilancio di quest’anno ha, come detto e scritto su queste colonne, superato ogni record mettendo a dura prova gli organizzatori, l’attività è giunta alla 33° edizione di Operazione Marepulito, ha fatto segnare un risultato ben oltre le ipotesi: dal mare sono stati eliminati oltre 175 metri cubi di materiale pericolosamente inquinante (pari a sette container), tra cui 11 relitti di imbarcazioni, decine pneumatici di varie dimensioni, 40 metri cubi di “pezzi” di vetroresina, 45 metri cubi di legname intriso di oli e carburanti, 9 metri cubi di cordami, parti di tre motori marini, tubi di gomma, reti e tanto altro materiale minore di ogni tipo, dalle bottiglie a oggetti plastici di grandi dimensioni al legname, compresa una lavatrice. Il tutto è stato stivato in cinque container ed un pontone-bettolina, quindi avviato allo smaltimento.
Ben 4 aree operative con 10 i siti di raccolta individuati tra terra e mare, partendo dalla Baia delle Grazie.
Ricordiamo gli enti e le associazioni che hanno garantito anche quest’anno la partecipazione o il supporto all’evento: Marina Militare con gli specialisti del ComSubIn ed il personale CSSN, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Nato Sto Cmre, Aeronautica Militare, ISA2 La Spezia- Porto Venere, PortoVenere Sviluppo, Porto di Porto Venere, Polizia di Stato Centro Nautico e Sommozzatori, Drafinsub, Pubblica Assistenza Croce Bianca Le Grazie, Forza e Coraggio Le Grazie, Borgata Marinara Le Grazie, Gruppo operai comunali, Protezione Civile Porto Venere, Croce Rossa Italiana, Pubblica Assistenza Croce Bianca Porto Venere, Borgata Marinara Fezzano, Life on The Sea, Bluelife, Cressi, Sepor, Velagiovane, Gruppo Sub Ospedale, Spezia Sub, Diving Calafuria, Submariner, Portido, Associazione Golfo dei Poeti, Marevivo La Spezia, Sa Bastia APS, Laboratorio Biodiversità e Servizi Ecosistemici-Enea, Percorsi nel blu ISA2-Blu School, Acam Ambiente e i tanti volontari.




