Nomine dei presidenti dei porti, l’ultimatum di Rixi e il voto di mercoledì in Senato

Roma – “Non voglio andare in ferie senza fare le nomine. Rispetto il Parlamento, ma dobbiamo risolvere questa storia”.

E’ in questi termini l’ultimatum dato dal vice ministro Edoardo Rixi ai presidenti delle commissioni di Senato e Camera  perché si chiudano le votazioni sui presidenti delle Autorità portuali – tra le quali c’è quella di Bruno Pisani per l’Autorità di Sistema del Ligure Orientale (Porti della Spezia e di Marina di Carrara) ancora nel limbo dei nuovi Commissariamenti, ad eccezione di Matteo Paroli, l’unico entrato nelle piene funzioni di presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale alla quale fanno capo i porti di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure.

Aveva detto Rixi che o le camere votano i presidenti facendo uscire i porti dalla pericolosa deriva oppure, poiché sono scaduti i 30 giorni previsti dalla legge, si procede  alla nomina senza il voto delle commissioni.

E aveva aggiunto, intervenendo giovedì scorso all’evento organizzato a Trieste da Impresa Taverna e Gruppo Icop  su “RoboGO – La tecnologia robotica che rivoluziona la manutenzione delle infrastrutture portuali”: “Nei prossimi dieci giorni mi auguro che il problema si risolva, in una maniera o in un’altra”.

Il primo appuntamento è per mercoledì 30 con le votazioni che sono state reinserite nell’ordine del giorno della Commissione Trasporti del Senato, giorno nel quale si vedrà a che punto è il braccio di ferro sulle nomine tra Fratelli d’Italia e la Lega.

Resta aperto il caso del commissario straordinario del Porto di Trieste e presidente in pectore dell’Authority, Antonio Gurrieri, indagato per riciclaggio per attività non legate al suo ruolo nello scalo, dove opera da trent’anni, sul quale sempre Rixi  aveva detto, sempre a Trieste: “Auspico che Gurrieri possa chiarire tutto quanto  prima con la Procura. Attenzioniamo la situazione, mi auguro ci sia rapidità”.

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