Roma – La designazione di Bruno Pisano a Presidente dei Porti della Spezia e di Marina di Carrara che fanno parte del Sistema del Mar Ligure Orientale ha avuto una diffusa eco anche fuori provincia e fuori regione, ovviamente nei media marittimi ma non solo.
Della nomina spezzina e apuana si è per esempio interessato, entrando a gamba tesa nel merito anche la testata (in Economia logistica) di Nicola Porro per mettere in evidenza alcune caratteristiche che – secondo quel giornale – si elevano al rango di positive eccezioni.
“Nel gran pantano delle nomine di chi sarà chiamato a guidare i principali porti italiani- si legge – da stasera spicca un’eccezione: alla Spezia per l’Autorità di sistema portuale del Mar ligure orientale, il ministro delle Infrastrutture Salvini ha indicato un professionista che indiscutibilmente è fra i maggiori esperti italiani di logistica e di portualità. Non solo. La Spezia spicca come l’unico porto per il quale è stato designato un presidente che era stato indicato coralmente dalla Community degli operatori locali e delle imprese portuali del levante ligure.
Quello che si è consumato in queste ore appare quindi come un doppio miracolo: Pisano, un self made man che ha iniziato la sua carriera oltre 50 anni fa come fattorino di una casa di spedizioni, per poi fondare una sua azienda e farla approdare ai vertici nel settore delle spedizioni doganali, non ha (anche se da domani destra e sinistra si contenderanno il diritto di fargli calcare il loro cappellino) appartenenza politica.
A caldo, un operatore portuale di La Spezia lo ha definito “un professionista di livello internazionale, innamorato da sempre del porto di La Spezia”. E di certo questa sua competenza è stata riconosciuta con la nomina alla presidenza di Aspedo (Spedizionieri doganali), Assocad, Associazione spedizionieri spezzini. Due anni fa aveva ceduto la sua creatura, l’azienda Sernav, presente in tutti i principali porti italiani, alla Custom Support Italy, conservando la carica di Ceo.
Della sua designazione, in virtù di una indicazione univoca data al vice ministro Rixi proprio dai principali operatori portuali e dai presidenti delle Associazioni imprenditoriali spezzine, ha dato notizia un comunicato del MIT, preannunciando il passo successivo ex lege, ovvero il parere dei presidenti della due Regioni, Liguria e Toscana, essendo l’ADSP, competente anche sul porto di Marina di Carrara”.
E conclude: “Ma da domani riparte la sarabanda, con designazioni che parevano certe o almeno molto probabili, che vengono rimesse in discussione. Le prime nomine dovrebbero riguardare Venezia, Civitavecchia, Napoli e Gioia Tauro, per poi chiudere il cerchio con i porti sardi e Palermo”.




