Musumeci: “Impiegare tre anni per un dragaggio nei porti è esasperante …”

Genova – “Prendo l’impegno di semplificare la blue economy, uno dei temi che non riguarda solo l’economia del mare è la sburocratizzazione”.

Perché  “l’Italia è una Repubblica costruita sulla burocrazia, dove è tutto lasciato a dirigenti e funzionari che tengono famiglia, hanno paura della procura delle Repubblica, hanno paura della firma ben oltre il fisiologico”.

Così parlò il ministro per le Politiche del mare Nello Musumeci in un videocollegamento con l’inaugurazione della ‘Genoa Shipping Week’.
Che ha aggiunto:  “La burocrazia incide pesantemente sulla blue economy, dove c’è una concorrenza spietata e spregiudicata da parte di Paesi vicini al Mediterraneo, ecco perché vanno accelerati i processi innovativi, in Italia non accade – denuncia -. Troppi soggetti intervengono sui temi del mare, ci sono quattro o cinque soggetti pubblici che non riescono dialogare con loro. Tutto questo quando invece servirebbe un’accelerazione”.

E ancora: “Devo anch’io fare i conti con il rallentamento, devo rapportarmi con undici colleghi e poi pensiamo all’ambientalismo integralista, con cui rischiamo di lavorare per la desertificazione industriale. Quindi ecco cosa stiamo facendo: con il Comitato interministeriale per le politiche del mare (Cipom) acceleriamo i processi, abbiamo varato la legge sulla subacquea approvata al Senato e ora andrà alla Camera, istituiremo un’agenzia ad hoc, abbiamo in discussione un disegno di legge sulla valorizzazione del mare, l’impegno politico per sburocratizzare c’è”.

E non poteva mancare questo passaggio:  “I dragaggi sono il tormento delle Autorità portuali, tre anni per un dragaggio è esasperante, mentre serve velocità, il mio impegno è sincero anche perché tra due anni con la fine di questa legislatura, finirà anche la mia esperienza politica”.

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