Merlo: urgente piano straordinario di opere marittime come in Olanda, Singapore e Giappone

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Roma – “Chi, avendo responsabilità istituzionali rispetto agli eventi climatici di questi giorni, continua a considerarli eventi straordinari è un irresponsabile e ne dovrà rispondere”.

A ripeterlo da anni e ora a scriverlo nel suo libro “Rivoluzionare la politica marittima italiana”  è Luigi Merlo, Presidente di Federlogistica Conftrasporto, che avverte: nei prossimi anni si rischierà una vera catastrofe ambientale.

“In questi giorni – spiega Luigi Merlo – abbiamo assistito al dramma di molte località colpite dalle mareggiate, investite da venti fortissimi e da onde da record; un fenomeno questo destinato ad aumentare e a ripetersi nei prossimi anni. Ormai non è solo Venezia ad essere in pericolo ma buona parte delle città costiere sono a rischio. Occorre mettere a punto subito un piano straordinario di opere marittime come hanno fatto Olanda, Singapore e Giappone”.

E ancora: “Vi è una preoccupante sottovalutazione del fenomeno che è destinato a provocare effetti devastanti anche sulla economia, la pesca, il turismo balneare e il trasporto marittimo. L’unica opera prevista è la nuova diga di Genova della quale anche i più scettici, dopo la mareggiata di oggi, dovrebbero avere capito l’importanza. La proposta è questa: dirottare subito le molte risorse del PNRR che rischiano di non essere utilizzate su interventi di rafforzamento delle opere a mare esistenti e per la realizzazione delle infrastrutture più urgenti”.

Il libro, edito da Guerini e Associati, che affronta a fondo anche gli effetti del cambiamento climatico sul mare, sui porti e sulla costa indicando strategie e soluzioni, sarà presentato oggi lunedì 6 novembre alle 17.30 nella sede di Confcommercio a Roma, in piazza Belli 2 (Sala Solari), presente il Ministro delle Politiche del Mare e della Protezione Civile Nello Musumeci.

Ad aprire i lavori, il Presidente di Conftrasporto-Confcommercio Pasquale Russo; tra i presenti, Graziano Delrio, già Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e il Comandante generale delle Capitanerie di Porto Nicola Carlone. All’incontro, organizzato da Conftrasporto e International Propeller Club, partecipano inoltre il presidente di AssArmatori Stefano Messina e il presidente nazionale Propeller Umberto Masucci.

Nel suo libro, fresco di stampa, l’ex Presidente dell’Autorità portuale di Genova, ora Presidente di Federlogistica-Conftrasporto e Direttore delle relazioni istituzionali di Msc in Italia, propone un quadro organico sul settore marittimo ripercorrendo la storia del ministero della Marina Mercantile e della portualità italiana e formula proposte su come organizzare il nuovo Ministero accogliendo competenze oggi frammentate in diversi dicasteri, immaginando un assetto del sistema portuale italiano che tenga conto delle grandi sfide che ci attendono: l’innalzamento del Mediterraneo e l’erosione delle coste per effetto dei cambiamenti climatici, una nuova strategia geopolitica verso l’Africa, la cybersecurity, la transizione ecologica e le grandi opportunità dell’energia prodotta dal mare.

L’appena costituito ministero del Mare trova spazio tra le pagine del libro per offrire riflessioni e critiche su com’è e come potrebbe o dovrebbe essere, offrendo spunti di dibattito per tracciare il futuro di quello che sulla carta e nei fatti, ha tutte le carte in regola per essere un settore trainante dell’economia italiana.

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