Marsiglia, Rixi: vertenza risolta, importante rafforzare connettività euro-mediterranea

Roma – Marsiglia – “Conclusione positiva della vertenza che ha interessato il Porto di Marsiglia e che rischiava di avere pesanti ripercussioni sui collegamenti marittimi strategici tra Italia, Francia, Corsica e Nord Africa.

Grazie all’intervento del ministro Tabarot, con cui il MIT ha mantenuto un contatto costante in stretto coordinamento con la Farnesina, l’Ambasciata italiana a Parigi e il Consolato generale a Marsiglia, si è giunti alla revoca dello sciopero e al pieno ripristino delle attività portuali”.

Lo dice in una nota il deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi che spiega: “Abbiamo rappresentato con chiarezza alle autorità francesi le preoccupazioni del Governo italiano per la tutela della continuità dei collegamenti marittimi e per le ricadute sulle compagnie di navigazione, ribadendo la necessità di evitare qualsiasi forma di discriminazione tra operatori. Il dialogo istituzionale e la cooperazione europea sono la strada giusta per risolvere le crisi. Quando gli Stati lavorano insieme, le infrastrutture tornano a unire”.

Il caso si era aperto il 3 febbraio a Marsiglia dove la nave da crociera MSC Orchestra avrebbe dovuto far scalo rispettando l’itinerario di una crociera invernale ma che all’improvviso davanti alla prua un “cordone” di lance con manifestanti, marittimi e forse anche portuali francesi bloccava l’accesso al porto.

La nave da crociera era stata costretta dopo ore a invertire la rotta e tornare a Genova, dove i passeggeri sono stati sbarcati per consentire loro con treni, aerei e pulmann di tornare a Marsiglia per concludere il loro viaggio e raggiungere le loro città di origine.

Motivo del blocco? I marittimi italiani imbarcati sui traghetti di Grandi Navi Veloci (compagnia di proprietà di MSC) e di Corsica ferries, sarebbero pagati di meno rispetto a quelli francesi e ciò consentirebbe alle navi di queste due compagnie di praticare forme di concorrenza sleale sulle rotte da Marsiglia per il Nord Africa.  Ma, si era rilevato, la “MSC Orchestra” non è una nave italiana: batte bandiera panamense ed è di proprietà di un gruppo svizzero con sede a Ginevra e con interessi in tutto il mondo.

A quel punto  è intervenuto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, d’intesa con la Farnesina, ha posto “la massima attenzione sulle possibili ripercussioni sui collegamenti marittimi strategici tra Italia, Francia, Corsica e Nord Africa” con “il MIT che ha rappresentato con chiarezza le preoccupazioni del Governo italiano per le conseguenze dello sciopero sulle compagnie di navigazione e sulla continuità dei collegamenti marittimi, ritenuti essenziali non solo in chiave nazionale ma anche europea.  Ed è stata ribadita l’attenzione dell’Italia affinché si giunga rapidamente a una soluzione che consenta il pieno ripristino delle attività portuali e che eviti qualsiasi azione discriminatoria nei confronti di singoli operatori del settore”.

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