“Legami Privilegiati” alla Domenica in Musica al Ridotto dell’ Impavidi di Sarzana  

SARZANA – Prosegue con successo la Rassegna Concertistica Domeniche in Musica Concerti al Ridotto Teatro Impavidi 2025, organizzata da “Il Pianoforte” e Amici della Musica/Accademia Musicale “Bianchi”, con l’Associazione Gli Scarti e il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sarzana, progetto selezionato dal bando “Call for ideas”.

Nella suggestiva atmosfera della Sala del Ridotto del Teatro Impavidi di Sarzana, domenica 30 novembre alle ore 17,30, sarà protagonista l’affermato Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte, formato da tre musicisti di grande prestigio, la clarinettista Ivana Zecca che ha partecipato a numerosi festival e rassegne concertistiche in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Olanda, Germania, Austria, Inghilterra, Brasile e Argentina, il violoncellista Jorge A. Bosso grande protagonista della scena internazionale anche come compositore che ha  collaborato con musicisti quali Dora Schwarzberg, Ivry Gitlis, Martha Argerich, Lilya Zilberstein, Katia Buniatishvilli, Stephen Bishop Kovacevic ed il pianista Sergio Vecerina, attivo come pianista di musica da camera  ed anche come direttore d’orchestra , per le più prestigiose istituzioni concertistiche in Italia e all’estero.

 Il Trio  eseguirà un programma originale ed affascinante intitolato “Legami privilegiati” (da Amburgo a Buenos Aires) , un percorso dall’ottocento ai giorni nostri comprendente musiche di F.Mendelssohn,J.Brahms,A.Part e dello stesso violoncellista e compositore argentino Jorge A.Bosso che spiega cosi la tematica di questo programma.

 “Sfogliare musica del passato attraverso uno sguardo attuale ci permette di tracciare incorporei legami di espressione privilegiati. Il passato è davanti ai nostri occhi; e il futuro, a ognuno di noi ignoto, alle nostre spalle. Il gesto artistico del compositore nato ad Amburgo è pervaso da un continuo e ininterrotto esercizio d’introspezione verso il passato. Lo stesso possiamo dire del compositore estone, Arvo Pärt. L’affinità di Mendelssohn, anche lui nato ad Amburgo, con l’autore della Passione secondo San Matteo è molto nota e celebrata da ciascuno di noi. E infine, il compositore italo-argentino propone una composizione appartenente al suo ultimo lavoro Il Drappo di Tolomeo presentato alla rassegna AlpiSonanti, un racconto nel racconto, una narrazione del mondo abitato attraverso la storia della cartografia.

Sono “Legami privilegiati riuniti da intenzioni condivise. Perché l’arte non è altro che intingere nel passato, per delineare un presente, in attesa di orizzonti che entusiasmino”.

 Ivana Zecca clarinettista ,  ha iniziato lo studio del clarinetto all’età di otto anni, si è diplomata presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, sotto la guida del Maestro Fabrizio Meloni. Ha conseguito brillantemente la laurea biennale di secondo livello, indirizzo orchestrale, presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza e il diploma di laurea abilitante presso il medesimo Conservatorio. Ha seguito corsi di perfezionamento in musica da camera e clarinetto con i Maestri F. Meloni, A. Fantini,  P. Beltramini e C. Palermo.

Ha studiato direzione d’orchestra, didattica della musica, musicoterapia e ha seguito corsi di vocalità.Suona in Italia e all’estero – Svizzera, Francia, Spagna, Olanda, Germania, Austria, Inghilterra, Brasile e Argentina; si è esibita in prestigiosi teatri italiani: Donizetti di Bergamo, Grande di Brescia, Sociale di Como, Comunale di Bologna, Fraschini di Pavia, Alighieri di Ravenna, Ponchielli di Cremona, Auditorium, Sala Verdi e Dal Verme di Milano, Municipale di Piacenza, per citarne alcuni.

Jorge A. Bosso violoncellista e compositore, realizza la premiere della sua composizione Bridges, come apertura del giubileo di Dimitri Shostakovich, presieduto da Mstislav Rostropovich, presso il Cremlino di Nizhny Novgorod. Nel 2009, al Conservatorio Tchaikovsky, propose un inconsueto lavoro corale, Der Frühling der Minnesanger – coro misto, la Partita II di Bach per violino solo e testi antichi s’intrecciano con pensieri di sacra laicità. L’anno successivo, presso il Progetto Martha Argerich a Lugano, presentò la sua orchestrazione della Sonata op. 18 di Richard Strauss diretta da Alexander Vedernikov. Ha proposto e rivisitato numerose opere del passato sotto un’altra lente. Le sue composizioni comprendono opere da camera, orchestrali, corali e sinfonico-corali.Ha ricevuto commissioni e collaborato con numerosi festival, istituzioni e solisti. Dora Schwarzberg, Enrico Dindo, Mario Brunello, Gavriel Lipkind, Daniel Müller Schott. Progetto Martha Argerich, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, Orchestra Filarmonica di Nizhny Novgorod, RAI, OSI, Serate Musicali, I Solisti di Pavia, Festival Sakharov, Festival delle Notti Bianche di Karelia, Opéra de Limoges, Orchestra Filarmonica del Libano, Teatro di Opera e Balletto di Krasnojarsk, Teatro La Fenice di Venezia, Amsterdam Sinfonietta e molti altri.

Sergio Vecerina pianista e direttore d’orchestra , studia presso il Conservatorio G. Verdi di Milano con il M° Antonio Ballista e nel 1989 si diploma sotto la guida della Prof.ssa Isabella De Carli. Prosegue gli studi pianistici con i concertisti Riccardo Zadra e Massimiliano Damerini. Nel 1999 si diploma in Composizione con il M° I. Danieli e nel 2001 in Direzione d’Orchestra con il M° V. Parisi, Intensa è stata l’attività pianistica che lo ha visto impegnato in formazioni da camera con eminenti esponenti del panorama musicale italiano, tra cui Fabrizio Meloni, Davide Alogna, Simone Scotto, Alessandro Braga, Anna Serova, Mauro Rossi, Glauco Bertagnin, Francesco Borali, Gianpaolo Guatteri, Tullio de Piscopo, e Irene Veneziano , ottenendo riconoscimenti in diversi concorsi e dalla critica.Come Direttore d’Orchestra ha collaborato con diverse orchestre tra cui “I Pomeriggi Musicali”, l’Orchestra Cantelli, la Nuova Cameristica di Milano, l’Orchestra della Lombardia e la Filarmonica del Conservatorio di Milano, l’Orchestra Filarmonica della Sardegna , la Kyoto Philarmonic Chamber Orchestra, la Filarmonica di Stato della Karelia, l’Orchestra Filarmonica del Teatro di Chernitsi in Ucraina, l’Orchestra Sinfonica Jupiter della Brianza, l’Orchestra Filarmonica Italiana (OFI), l’orchestra del Friuli Venezia Giulia (Mitteleuropa) e la Sinfonica di Sanremo.

La Rassegna Concertistica si concluderà  domenica 7 dicembre sempre alle 17,30 , in cui verranno eseguite tre grandi sonate per violino e pianoforte di W.A.Mozart,C.Debussy e K.Szimanowski , nel concerto intitolato “Viaggio tra tra classico e moderno”, un percorso musicale dal settecento al novecento che vedrà protagoniste, la celebre violinista sarzanese  Sara Pastine e la giovane e talentuosa  pianista  toscana , Giulia Contaldo.

Bigliettazione fino ad esaurimento posti.: intero 8 euro, ridotto 5 euro (under 18, soci dell’Associazione Amici della Musica “A. Bianchi” e/o   dell’Associazione “Il Pianoforte”) .

Visto la capienza della Sala del Ridotto si consiglia di acquistare  o prenotare i biglietti con un certo anticipo.

Biglietteria – Teatro degli Impavidi via Mazzini 1 – Sarzana – da lunedi a sabato (martedi escluso) ore 9:30 -13:00 (il giovedì anche 16:00 – 19:00).

Per prenotazioni T. 346.4026006 (anche whatsapp) , teatroimpavidi@associazionescarti.it.

Le prenotazioni telefoniche dei biglietti si possono richiedere esclusivamente negli orari di apertura della biglietteria riportati sopra.

I biglietti si possono acquistare anche  online   su  https://www.vivaticket.com/it/cerca-biglietti/impavidi

 

I biglietti si possono ritirare o acquistare se ancora disponibili, anche mezz’ora prima dell’inizio del concerto.

Info e programmazione dettagliata è anche disponibile sul sito: https://bit.ly/3D7jOdv

 

I concerti sono organizzati nel rispetto della normativa anticontagio Covid-19 vigente.

Gli aggiornamenti sulle misure di comportamento saranno riportati sul sito www.teatroimpavidisarzana.it

 

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