Isola di Procida – “Al via la sperimentazione del Libretto di Navigazione digitale con il software già creato dal Comitato del Lavoro Marittimo e sottoposto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.
Lo ha annunciato il Comandante Fabio Pagano, fondatore e Presidente del Comitato del Lavoro Marittimo dall’Isola di Procida in quanto luogo-simbolo concreto della relazione profonda e vitale tra il mare e la comunità che la abita.
Prosegue Pagano: “Concretezza è la parola d’ordine del Comitato del Lavoro Marittimo, inclusivo su tutto e aperto ad ogni proposta: in questi giorni abbiamo presentato un applicativo in fase di sperimentazione che unisce i vantaggi del cloud, con una gestione smart delle operazioni normali quali l’imbarco, lo sbarco e i dati, garantendo la riservatezza del marittimo. Il progetto pilota, dal punto di vista informatico, verrà eseguito a Procida in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Napoli, quindi in un ambito locale, per poi diventare esecutivo in tutta Italia”.
E ancora: “Prima di questo è necessario intercettare i giovani e anche ai meno giovani della professione marittima: un obiettivo importante soprattutto per rilanciare un settore strategico che ha bisogno di nuove competenze e di un ricambio generazionale. E’ necessario incentivare le nuove generazioni a intraprendere la carriera marittima, mostrando loro le possibilità di crescita personale e professionale offerte dal settore”.
E conclude: “La digitalizzazione non è solo un’opzione ma una necessità strategica per modernizzare il settore marittimo, renderlo più sicuro, competitivo e efficiente per affrontare le sfide del commercio globale in rapida evoluzione. Infine, la scelta di Procida come sede del convegno nazionale ha una forte valenza simbolica e strategica per affrontare le problematiche e le sfide delle isole minori e della portualità sostenibile”.
“Lo scopo era dare un taglio diverso e più pratico al convegno, un momento utile e pragmatico di confronto per dare risultati concreti, in cui emergono punti di sintesi comuni, a livello normativo, regolatorio, digitale, L’onda – scelta come titolo del convegno e dei panel – dà l’idea dell’evoluzione che sta coinvolgendo il nostro settore in continuo mutamento ma soprattutto portare risultati concreti” ha dichiarato l’Avvocato marittimista Luca Brandimarte, moderatore e fra gli organizzatori del convegno.
I focus della VII edizione hanno puntato i riflettori su orientamento, formazione e recupero competenze (compreso il tema degli esami professionali); digitalizzazione del libretto di navigazione; voto dei marittimi; portualità, sostenibilità e isole minori
Significativa la presenza delle Istituzioni in un convegno nazionale tecnico-marittimo organizzato in un’isola minore.
Maria Cristina Farina (Direzione generale per il mare, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne – Dipartimento per i trasporti e la navigazione) ha portato i saluti di Patrizia Scarchilli, Direzione generale per il mare, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne, a testimonianza dell’impegno costante del ministero, e di Riccardo Rigillo (Capo di gabinetto del Ministro per la protezione Civile e le politiche del Mare).
L’On. Salvatore Deidda, Presidente 9° Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera dei Deputati ha annunciato: “Siamo pronti a raccogliere e vincere la sfida della digitalizzazione e semplificazione di documenti come il libretto di navigazione, c’è piena disponibilità da parte del Dipartimento e del Sottosegretario Alessio Butti. Il libretto è un documento d’identità per la Gente di Mare, il Ministero del Mare deve svolgere un ruolo di raccordo con lo stesso Dipartimento per la Trasformazione Digitale e gli altri Ministeri. Risposte concrete saranno presenti anche nel Decreto Legge Infrastrutture attualmente in discussione in Parlamento”.
“Il nostro Paese vanta una cultura marittima millenaria ma abbiamo una scarsa capacità di indirizzare i giovani verso questa carriera” secondo l’On. Ettore Rosato, Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica COPASIR. L’investimento che l’Italia deve fare su cyber security e digitalizzazione è fondamentale e deve essere veloce”.
Per Luigi di Maio, Rappresentante speciale dell’Unione Europea per le regioni del Golfo “la costituzione del Comitato del Lavoro Marittimo è un passo importante. Dal 2023 ad oggi abbiamo vissuto due gravi crisi geo-politiche internazionali, che hanno posto al centro dell’attenzione la libertà di navigazione, che deve essere garantita e protetta dagli attacchi terroristici, su rotte marittime internazionali in cui transitano le merci di tutto il mondo.”
In videomessaggio, l’On. Tullio Ferrante, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: “Ogni innovazione ha ricadute concrete sulla vita e sul lavoro dei marittimi. Oggi un marittimo deve acquisire nuove competenze, che impongono una riflessione importante verso la transizione, con particolare attenzione alla formazione marittima”.
L’Ammiraglio di Squadra Pierpaolo Ribuffo (Capo del Dipartimento per le Politiche del mare) ha fatto il punto sulla prima stesura e annunciato la seconda del Piano del Mare: “Un documento unico nel suo genere, di valenza strategica, composto da 16 direttrici che rappresentano gli ambiti su cui si articola l’azione del Piano, che vanno dagli spazi marittimi alle attività economiche, dalla tutela dell’ambiente marino alla cooperazione internazionale. La prima versione 2023 – 2025 è stata resa possibile solo grazie dall’ascolto di tutti gli attori, e ci avviciniamo ad un aggiornamento del Piano secondo tre criteri: innovazione nelle norme che devono essere in grado di affrontare le sfide dinamiche; agilità nel superamento di una burocrazia talvolta eccessiva; sinergia nella capacità di fare sistema.
Sul tavolo, diverse le questioni importanti che daranno risposte concrete per l’intero cluster marittimo: un disegno di legge sulla dimensione subacquea, un disegno di legge per valorizzare la risorsa mare, norme sulle isole minori, la riforma dei porti in gestazione al MIT, le attività che riguardano la portualità turistica e la disciplina dei dragaggi, che rendono competitivi i nostri porti nell’Unione Europea”.




