LA SPEZIA – LEVANTO – Tra le figure della storia politica del nostro territorio una delle più rilevanti è senza dubbio quella dell’Onorevole Pietro Zoppi (1926-2006) per sei consigliature sindaco di Levanto e per sei legislature deputato della Repubblica.
Un uomo politico che si è sempre occupato del territorio e delle sue infratrutture, strade, gallerie, ferrovia, collegamenti, l’Aurelia, l’apertura del Casello di Levanto, la Pontremolese, gli investimenti del governo per porti, l’Azienda Mezzi Meccanici, l’Arsenale Marittimo, cantieri navali e imprese del territorio a partire dalla San Giorgio alla Vaccari, da Fincantieri ad Intermarine, da Oto Melata a Termomeccanica, dall’Ip alla Pio Faggian, e così via.
Ha lavorato assiduamente nella ricerca di aree di sviluppo industriale, nel piano regolatore portuale, il tema dello sdoganamento dei prodotti metallugici e molti altri di grande rilevanza industriale. Sino all’affondamento della superpetroliera VLCC Haven nel 1991 e alle misure attivate dal Governo per il contenimento e la bonifica delle acque inquinate.
In questi giorni è stata pubblicata per Edizioni Giacchè la sua biografia politica: “Territorio e lavoro: la vita politica di Pietro Zoppi” scritta da Nicola Carozza, dirigente Confartigianato e docente stabile ISSR ligure.
Il volume è stato realizzato grazie al contributo della BVLG, Banca Versilia, Lunigiana e Garfagnana e il patrocinio del Comune di Levanto.

“Il libro cerca di ricostruire la sua vita politica – spiega l’autore Nicola Carozza (nella foto) – partendo dalle foto e dai documenti dell’archivio di famiglia, dall’Archivio storico della Camera dei Deputati, gli atti parlamentari, le testimonianze di amici e collaboratori e dei giornali dell’epoca. Due anni di lavoro per contestualizzare cronologicamente le vicende ed aiutarci ad approfondire una pagina di storia del nostro territorio, ancora inesplorata”.
Il volume sarà distribuito nei prossimi giorni nelle librerie e sulle piattaforme on line.




