La Spezia e Marina di Carrara: l’autotrasporto al centro dello sviluppo del nostro sistema portuale

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Al “Tema dell’autotrasporto” è dedicato il capitolo conclusivo della relazione del presidente Mario Sommariva al Piano Operativo Triennale dell’Autorità di Sistema del Mar Ligure Orientale – Porti della Spezia e di Marina di Carrara.

di Mario Sommariva

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ritiene necessario riportare il tema dell’autotrasporto al centro delle proprie politiche di sviluppo del proprio sistema portuale e ciò in ragione del fatto che tale modalità di trasferimento delle merci resterà comunque tra quelle più funzionali alla loro distribuzione capillare sul territorio di riferimento di ogni scalo marittimo, almeno sulle tratte più brevi ed ove serve più flessibilità.

Peraltro, i miglioramenti tecnologici dei mezzi pesanti, soprattutto con la trasformazione della propulsione dalla classica alimentazione a gasolio verso motori a gas (GNL o GPL), ma anche, nel prossimo futuro, a idrogeno se non anche a batterie, potrà consentire a detta modalità di trasporto di competere con il treno anche dal punto di vista ambientale.

Garantire, dunque, idonee infrastrutture viarie, aree di sosta attrezzate e capacità di gestione dei flussi, anche e soprattutto di “picco”, di automezzi in ingresso e uscita dalle aree portuali costituisce già oggi, ma lo sarà ancor più decisamente in futuro, un elemento distintivo, nel bene e nel male, per ogni hub portuale. Infatti eventuali inefficienze nelle capacità gestionali del traffico possono avere conseguenze sulla sicurezza e sulla qualità di vita degli Autotrasportatori ed anche forti pregiudizi per la circolazione stradale e per la cittadinanza.

Muovendo dalle convinzioni sopra sintetizzate, l’AdSP MLOr, ha avviato nel 2021 un programma di efficientamento delle infrastrutture dedicate alla viabilità, siano queste interne all’area portuale, siano esterne a questa, ma intimamente asservite alle strutture portuali o retroportuali in gestione ad AdSP. Non solo, in virtù dell’art. 6, comma 4, lettera a), della Legge 84/94 che affida alle Autorità di Sistema Portuale i compiti di indirizzo, programmazione, coordinamento, regolazione, promozione e controllo, delle operazioni e dei servizi portuali, delle attività autorizzatorie e concessorie di cui agli articoli 16, 17 e 18 e delle altre attività commerciali ed industriali esercitate nei porti con specifici poteri di ordinanza e vigilanza, l’AdSP ha integrato il proprio organigramma istituendo un nuovo Servizio Viabilità all’interno dell’Ufficio Tecnico e di Pianificazione Infrastrutturale, affidandogli compiti di monitoraggio sui temi della gestione dei flussi dei mezzi pesanti in transito nel Porti della Spezie e di Marina di Carrara.

E’ stata poi emanata una nuova Ordinanza volta a ridefinire le regole di utilizzo delle aree e delle strade esterne alle aree in concessione, al fine di renderne più fluida e sicura la circolazione, ma introducendo anche un nuovo elemento di valutazione della capacità di gestire i flussi di traffico da parte dell’infrastruttura portuale: il livello di servizio offerto dalla struttura portuale al mondo dell’autotrasporto. Si tratta questa di una scelta innovativa proposta dall’AdSP. I “livelli di servizio” quale strumento di misurazione degli standard qualitativi delle prestazioni del porto, determinati dall’Organismo di Partenariato, sono stati introdotti alla lettera c del comma 3 dell’art. 11 ter della Legge 84/94 come modificata dal D.Lgs. 169/16. In realtà non sono molti i porti italiani che hanno individuarli ed utilizzarli.

La relazione tra porto ed un’utenza particolarmente delicata ed indispensabile per il sistema portuale, come l’autotrasporto, aveva necessità di individuare uno strumento trasparente ed oggettivo, per misurare la funzionalità e l’efficienza del porto, alleviando i disagi e la congestione.

Di seguito, nel dettaglio, gli obiettivi che l’AdSP MLOr si pone per migliorare in modo significativo la gestione dei flussi di traffico pesante, in costante crescita nei porti della Spezia e di Marina di Carrara. Si tratta di perseguire misure volte all’ottimizzazione delle procedure di accesso dei mezzi ed il miglioramento della fruibilità degli spazi di pre-varco, al fine di limitare ogni possibile disservizio all’autotrasporto e, più in generale, di evitare possibili incolonnamenti di mezzi pesanti lungo la viabilità stradale limitrofa.

Nel 2021 si è avviato uno studio specifico sui flussi di traffico pesante che interessano il varco portuale degli Stagnoni, asservito al porto mercantile della Spezia, attraverso rilevamenti puntuali dei flussi, degli indici di occupazione degli stalli destinati all’autotrasporto nei piazzali antistanti il varco e nel piazzale del truck village realizzato nel 2010 immediatamente a valle di questo. Ciò allo scopo al fine di riprodurne una modellazione affidabile attraverso software dedicati. Sulla base di tale modello, sarà possibile ipotizzare scenari di flusso diversi e verificare quali azioni, sia in termini di potenziamento e riorganizzazione infrastrutturale dei piazzali, sia in termini di miglioramento dei sistemi di espletamento delle pratiche doganali, possono risultare efficaci per scongiurare la formazione di code o di sovraffollamento dei piazzali e della viabilità di scorrimento.

Entro fine anno, dunque, si prevede che i risultati dello studio in corso possano produrre un progetto di ottimizzazione delle infrastrutture e dei servizi di varco, per poterne avviare la realizzazione nei tempi più rapidi possibile, in attuazione del POT 2022-2024. Da tali modellazioni, inoltre, potranno essere simulati i benefici, sui flussi di traffico pesante, derivanti da eventuali aree “buffer” da ricercarsi nelle vicinanze del varco e che, se opportunamente attrezzate, potrebbero costituire un valido aiuto nella gestione ordinata del traffico. Tali aree rappresenterebbero anche luogo idoneo al perfezionamento di alcune pratiche oggi espletate direttamente presso le strutture di varco a punto di sosta attrezzata con servizi specifici a supporto dell’Autotrasportatore (punti di ristoro, servizi igienici, WiFi per accesso alla rete, ecc.).

Sempre attraverso la modellazione di cui sopra, potranno essere modificate e perfezionate le regolamentazioni dei piazzali di sosta contenute nell’Ordinanza appena emessa, individuando eventuali ulteriori provvedimenti che possano aiutare la fluidificazione del traffico in ingresso e uscita dal porto. In tale direzione, inoltre, la continua digitalizzazione dei processi propri di un varco doganale, potrà potenziare ulteriormente le possibilità di supportare l’autotrasporto nelle pratiche di consegna e ricezione delle documentazioni necessarie all’ingresso e all’uscita dalle aree portuali. L’AdSP ha in programma investimenti importanti sul tema della digitalizzazione di detti processi, in accordo peraltro a quanto in programma nei terminal portuali. L’installazione di portali OCR, interamente automatizzati ed in grado di assolvere a diverse funzioni proprie dei Terminal, la creazione di piattaforme di interscambio documentale ed una APP dedicata al mondo dell’autotrasporto per segnalare, in tempo reale, disponibilità di stalli liberi e tempi previsti di espletamento pratiche di ingresso, potranno consentire miglioramenti significativi nella gestione complessiva dei flussi di traffico.

(39 – continua)

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