LA SPEZIA – Il messaggio arrivato dalla prima tappa della 9° edizione del Forum Shipowners & Shipbuildings del Secolo XIX e delle testate dello Shipping di oggi alla Spezia, è quello di una comunità portuale spezzina che sa parlare a una sola voce nella composizione articolata delle sue rappresentanze.
Composizione articolata ma con un denominatore straordinariamente comune sia nella narrazione di quello che è stato e di quello che è e soprattutto di quello che dovrà essere, nella visione del futuro sviluppo, disegnato dalle espressioni degli operatori privati e delle associazioni degli operatori, partecipi di un modello che, per unanime riconoscimento, esalta la collaborazione tra pubblico e privato.
Di sicuro è ciò insomma che il Road Show dedicato alla Blue Economy che visiterà i più importanti porti italiani nei prossimi 3 anni ha messo agli atti dopo il confronto su “Mare Sostenibile: il futuro è oggi. Dai porti alla nautica come sta cambiando la Blue Economy”.
Il riferimento è quanto avvenuto proprio nel terzo pannel, succeduto in ordine all’apertura del forum con l’intervento del Direttore del Secolo XIX, Michele Brambilla e l’ intervento del Commissario Straordinario dell’AdSP Mar Ligure Orientale, Federica Montaresi, e ai due panal su “Consumi, emissioni, tecnologia. Lo Shipping anticipa i tempi, il primo”, e “Il diporto, motore di sviluppo e laboratorio di innovazione”, il secondo.
Terzo e conclusivo panel dedicato a “La Spezia e il porto: un caso di crescita responsabile”, che moderato da Alberto Quarati, Il Secolo XIX, ha visto gli interventi di Salvatore Avena, CEO, La Spezia Port Service, Andrea Natale, Terminal Manager, Terminal del Golfo-Tarros, Andrea Fontana, Presidente Agenti Marittimi Spezia, Alessandro Larghezza, Presidente Associazione Spedizionieri della Spezia, Gianluca Agostinelli, General Manager presso SCAFI-Società di Navigazione e Alessandro Pellegri, Chief Operating Officer di La Spezia Container Terminal e Giorgia Bucchioni, Amministratore Delegato Agenzia Marittima Lardon.
L’articolazione dei contributi e dei ragionamenti, nel suo insieme, ha contribuito a disegnare con chiarezza insieme ai desiderata il potenziale che il sistema portuale della Spezia esprime e che è deciso ad esprimere. Per questo ripercorreremo, secondo l’ordine degli interventi, su questa testata dedicata, per sintesi, ogni contributo con lo scopo di fissare nero su bianco quanto la comunità portuale ha voluto comunicare interpretando il suo ruolo nell’economia, nel lavoro e nel sociale della città.
(1 – continua)



