LA SPEZIA – “Su Panorama in edicola, il mio servizio su una città da scoprire: La Spezia”.
E poi: “Era candidata come capitale della cultura italiana 2027, ma è stata scelta Pordenone. Non importa: Spezia – noi liguri la chiamiamo senza articolo – è una meta turistica, culturale e gastronomica che vi sorprenderà”.
La presenta così in un rilancio su Fb Antonio Bozzo, l’autore dell’esteso articolo, pubblicato nell’ultimo numero del settimanale. rilancia con questo incipit il suo “viaggio” alla scoperta di una città nuova (“Da città grigia a meraviglia” è il titolo su un’immagine notturna dato all’ampio servizio).
Leggiamo insieme alcuni stralci.
“Di norma considerata un crocevia (o retrovia) per raggiungere mete celebri come le Cinque Terre, Portovenere, Lerici o Tellaro, La Spezia sorprende chi decide – scrive Bozzo – di viverla, anche solo per un week end, con occhi curiosi”.
Perché “città di mare e cultura, di tradizioni, di spirito contemporaneo, affacciata su un golfo spettacolare che riempie il cuore di bellezza … non è più il luogo grigio pieno di marinai e militari che ruotano attorno all’Arsenale, pur essendo questa una realtà e un orgoglio della provincia ligure al confine con la Toscana … vive un Rinascimento … turistico, gastronomico, culturale, artistico …” e che “con sorpresa dei cittadini … sono sempre più i turisti che fanno domande, cercano un ristorante sul mare, compulsano guide cartacee o digitali, fanno risuonare le strade di lingue “barbare” …
E così via per tre pagine …
La candidatura a Capitale Italiana della Cultura continua a dare i suoi frutti?



