La “Scuola al porto” con il progetto Cleanporti per la Giornata del mare 2026

LA SPEZIA – Nell’ambito della “Giornata del Mare 2026”, 80 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia della Spezia hanno partecipato, al Porto Mirabello, a “Scuola al Porto”.

E’ stata un’iniziativa promossa dal Comune della Spezia nell’ambito del progetto Interreg Francia-Marittimo “Cleanporti”, in collaborazione con le associazioni Per il Mare, Vela Tradizionale e Lega Navale Italiana. L’evento ha posto al centro diversi temi legati alla tutela dell’ambiente marino, affrontati attraverso attività pratiche e partecipative.

“Scuola al Porto” è esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e territorio possa tradursi in percorsi educativi efficaci e coinvolgenti. – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – Vedere i ragazzi confrontarsi direttamente con il mare, con le sue risorse e le sue fragilità, significa investire sul futuro della nostra comunità. La tutela dell’ambiente marino non è solo un obiettivo amministrativo, ma una responsabilità collettiva che parte proprio dall’educazione delle nuove generazioni. Come Amministrazione continueremo a sostenere con convinzione progetti che uniscono formazione, sostenibilità e valorizzazione del nostro territorio.”

“Avvicinare i più giovani al mare significa costruire consapevolezza e responsabilità verso uno dei patrimoni più preziosi del nostro territorio. – dichiara l’Assessore Kristopher Casati – Con Scuola al Porto abbiamo voluto offrire ai ragazzi un’esperienza concreta, fatta di osservazione, scoperta e partecipazione attiva, capace di trasformare temi complessi come l’inquinamento marino e la sostenibilità in qualcosa di comprensibile e vicino alla loro quotidianità.”

Il progetto CLEANPORTI rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso: non solo un’iniziativa di cooperazione europea, ma uno strumento concreto per accompagnare i nostri porti verso modelli sempre più sostenibili, innovativi e attenti all’ambiente”. La Spezia, insieme agli altri partner del programma Interreg Italia–Francia Marittimo, è impegnata a promuovere una gestione dei porti turistici che coniughi sviluppo economico e tutela ambientale.

Articolata in tre laboratori – “Ricercatori del porto”, “Arte marinaresca” e “Mestieri del golfo” – l’iniziativa ha offerto ai bambini l’opportunità di vivere esperienze dirette e coinvolgenti. Guidati da formatori esperti delle tre associazioni che volontariamente si sono messe a disposizione, gli alunni si sono cimentati in una semplice attività scientifica, analizzando campioni di acqua prelevati nel porticciolo e scoprendo la presenza di microplastiche invisibili a occhio nudo, comprendendone l’origine e il possibile impatto sull’ambiente marino. Parallelamente, hanno avuto modo di avvicinarsi alle tradizioni della marineria, osservando e provando a realizzare alcuni nodi fondamentali. Attraverso un gioco di esplorazione su una carta del Golfo, i partecipanti hanno inoltre individuato e collocato luoghi e attività legati al mare – come rimorchiatori, mitilicoltura, porticcioli, cantieri navali e Arsenale – scoprendone il ruolo nella storia e nella vita del territorio.

L’iniziativa “Scuola al Porto” si inserisce nel quadro delle attività del progetto CLEANPORTI, cofinanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Europea Interreg Italia–Francia Marittimo 2021–2027. Il progetto è guidato dalla Città di Ajaccio e vede, tra i partner, il Comune della Spezia insieme all’Ufficio Ambiente della Corsica, alla Camera di Commercio di Nizza, alla Provincia di Livorno e ai Comuni di Porto Torres, Savona e Olbia.

CLEANPORTI è finalizzato a sostenere il percorso di avvicinamento dei porticcioli turistici alla certificazione “Porti Puliti”, unica certificazione europea specificamente dedicata a questo settore. I porti turistici, oggi riconosciuti come nodi strategici del turismo costiero, rappresentano un elemento centrale per le economie locali, ma sono al contempo chiamati ad affrontare sfide ambientali sempre più complesse.

In questo contesto, il progetto mira ad accompagnare la transizione verso modelli di gestione più sostenibili, promuovendo l’adozione di tecnologie a basso impatto ambientale, pratiche gestionali responsabili e un maggiore coinvolgimento degli utenti.

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