La Ragioneria dello Stato ha respinto il testo della riforma dei porti del Mit

Roma – La Ragioneria dello Stato ha respinto il testo della riforma dei porti proposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) a causa di criticità legate principalmente alla copertura finanziaria e a problemi di coerenza strutturale.

Il provvedimento, che mirava a creare una nuova società “Porti d’Italia Spa” per coordinare la governance portuale, è stato bloccato motivato da due rilievi: sul progetto ministeriale di riforma. La Ragioneria generale mette in discussione la sua fattibilità finanziaria e in generale la sua coerenza complessiva.

Sono questi dunque i principali motivi del “no” della Ragioneria:

Il primo riguarda la copertura finanziaria: la Ragioneria ha riscontrato problemi nella copertura economica della bozza di riforma.

Se secondo ha rilevato una centralizzazione eccessiva: la riforma è stata criticata per un orientamento eccessivamente centralista, che potrebbe svuotare le funzioni delle attuali Autorità di Sistema Portuale.

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