LA SPEZIA – Si è trasformata in una full immersion la giornata della Commissione trasporti della Camera alla Spezia guidata dal suo presidente Salvatore Deidda (Fdi).
E’ stata infatti vissuta come una intensa giornata di studio propedeutico all’esame del disegno di legge sulle Disposizioni in materia di sicurezza delle attività subacquee alla quale hanno preso parte i deputati Maria Grazia Frijia (Fdi) che ha giocato in casa, Luca Pastorino (Misto, +Europa), Giulia Pastorella (Azione) e Roberto Traversi (M5S), presenti anche i deputati della Liguria Roberto Bagnasco (FI) e Alberto Pandolfo (Pd)
Giornata ovviamente iniziata al “Polo nazionale della dimensione subacquea” di Viale San Bartolomeo, centro nel quale sono concentrate le attività di Enti di ricerca, Università, grandi gruppi come Fincantieri e Leonardo, PMI e Marina Militare, per “inventare” e sviluppare le più avanzate tecnologie da impiegare nella tutela del mondo di sotto, gli abissi marini nei quali transitano i gasdotti e i cavi che collegano Stati e Continenti.
Dopo la visita il presidente Deidda ha commentato: “La Spezia si sta costruendo un ruolo internazionale grazie al Polo della subacquea che sta attraendo finanziamenti pubblici insieme a investimenti privati”. E che è già in grado di mostrare i suoi prodotti alcuni dei quali di novità mondiale. Visita questa completata con quella al Distretto ligure delle Tecnologie Marine che ha preceduto quella con l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale cui fanno capo i porti della Spezia e di Marina di Carrara, sui quali Deidda è stato “tranchant” quando alla domanda del tentativo di separarli ha risposto: “No, no, non separiamo un binomio che funziona.”
Quanto alla riforma della governance portuale e ai timori sollevati Deidda ha semplicemente ricordato che intanto il testo non è ancora arrivato in Parlamento e che comunque si tratta di un Ddl sul quale si apriranno ampie audizioni per ascoltare tutte le voci e apporre modifiche. E poiché i porti non sono solo di competenza e interesse di chi ci opera ma incidono sulle economie delle comunità e della città il confronto dovrà essere il più ampio possibile tenuto conto che lo scopo è quello di creare un coordinamento nazionale che eviti conflittualità interne e tra porti e territori per vincere la sfida dei porti italiani con i porti esteri.
E non poteva mancare la domanda sul raddoppio della linea ferroviaria La Spezia-Parma, fondamentale per lo sviluppo del porto ma anche per la rete logistica nazionale, come aveva poco prima gettato nell’agone il presidente dell’Authority Bruno Pisano. Deidda ha risposto assicurando che l’importanza strategica, per il Paese, è ben presente e ha promesso: “Troveremo i fondi mancanti quando ci sarà una soluzione tecnica per il valico e potremo stabilire un orizzonte temporale per completare l’opera”.
La giornata degli onorevoli si è conclusa al Comando subacqueo e incursori della Marina Militare del Varignano: un visita doverosa l’ha definita il presidente Salvatore Deidda.
Nella foto il presidente Salvatore Deidda, tra il presidente dell’Authoriy portuale Bruno Pisano e il segretario generale Federica Montaresi e l’onorevole Maria Grazia Frijia insieme alla rappresentanza della commissione Trasporti della Camera e ai deputati liguri.



