La due giorni di Confcommercio alla Spezia nella Giornata Internazionale della donna

LA SPEZIA – Tutti in piazza per “Amati, sei un capolavoro”, la due giorni del Gruppo Terziario Donna di Confcommercio La Spezia, con il patrocinio e il contributo del Comune della Spezia e la collaborazione del Centro Antiviolenza Irene e dell’Arma dei Carabinieri.

L’iniziativa si è svolta in vari punti del centro cittadino il 7 e l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della donna. L’evento ha sottolineato il ruolo fondamentale delle donne nella società e nel mondo imprenditoriale, dove la partecipazione femminile rappresenta una quota significativa. Secondo i dati di Confcommercio, nella sola provincia della Spezia il 60% delle attività commerciali è guidato da una donna o conta almeno una donna tra i titolari.

«Sono state due giornate significative, che hanno testimoniato l’impegno di Confcommercio e delle donne dell’associazione nel ribadire i diritti acquisiti e quelli ancora da conquistare. – dichiara il presidente di Confcommercio La Spezia Sergio Camaiora – Riteniamo di essere presenti in questa battaglia anche attraverso i nostri contratti collettivi nazionali di lavoro, firmati a livello nazionale con le principali sigle sindacali, che si fondano su un principio molto semplice: stesso lavoro, stessa retribuzione e stessa dignità. I CCNL sottoscritti da Confcommercio contribuiscono infatti a ridurre il divario salariale tra uomini e donne, a differenza di molti contratti che definiamo “farlocchi” e penalizzano le lavoratrici sia dal punto di vista economico sia da quello normativo.»

L’evento rappresentava il primo appuntamento organizzato dal nuovo Gruppo Terziario Donna, eletto lo scorso febbraio.

«Siamo molto soddisfatte della partecipazione dei membri dell’associazione, degli imprenditori e dei cittadini – commenta la presidente del Gruppo Terziario Donne, Angela Torroni –. Il bilancio di queste due giornate è estremamente positivo. Organizzare il tutto in così poco tempo è stata una vera corsa, ma ne è valsa la pena. Abbiamo conosciuto tante persone, ascoltato la testimonianza di Milena De Gennaro, il monologo dell’attore Matteo Taranto e chi è venuto in città ha potuto anche provare alcune mosse di autodifesa. Non è stato però solo un momento di riflessione, è stata anche una festa, con musica e balli al ritmo dei Pedrasamba. Volevamo infatti unire due aspetti, da una parte il divertimento, dall’altra un messaggio su cui riflettere.»

Le attività commerciali hanno aderito all’iniziativa con sconti dedicati, mentre bar e locali hanno creato cocktail selezionati. Il 7 marzo dalle 17.00 alle 19.00, le vie del centro cittadino si sono animate con l’esibizione itinerante dei Pedrasamba, gruppo di percussioni afro-brasiliane da strada proveniente dalla Versilia. Al ritmo travolgente dei loro tamburi hanno accompagnato il pubblico in un percorso musicale da Piazza Garibaldi a Piazza Verdi, regalando energia e coinvolgimento a tutta la città. L’8 marzo è stato celebrato con una camminata da Piazza Garibaldi a Piazza Europa. A ogni partecipante è stata donata la maglia ufficiale dell’evento, simbolo di un messaggio di consapevolezza e valorizzazione personale.

Fondamentale il coinvolgimento del Comune della Spezia che ha sostenuto l’evento con un contributo e il proprio patrocinio. A portare i saluti istituzionali in Piazza Europa, al termine della camminata, sono state il Vice Sindaco del Comune della Spezia, Maria Grazia Frijia e l’Assessore al Patrimonio e alla Promozione Grandi Eventi del Comune della Spezia, Manuela Gagliardi.

«Non potevamo non sostenere un’iniziativa così bella e importante come quella promossa da Confcommercio La Spezia. – dichiara il Vice Sindaco del Comune della Spezia Maria Grazia Frijia – L’amministrazione Peracchini ogni giorno mette in campo strumenti a tutela delle donne e per valorizzarne il ruolo. Quest’anno sentiamo ancora di più l’importanza dell’8 marzo dal momento che ricorre l’ottantesimo anniversario da quando nel 1946 è stato riconosciuto il diritto di voto alle donne. Non è stato affatto scontato raggiungere quell’obiettivo, frutto di un grande lavoro che oggi spetta a noi portare avanti. Molto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare per arrivare a una vera parità.»

«Sono rimasta molto colpita dal messaggio scelto, “Amati, sei un capolavoro”, un invito scritto da donne per altre donne. – sottolinea l’Assessore al Patrimonio e alla Promozione Grandi Eventi del Comune della Spezia, Manuela Gagliardi – Credo che questo evento rispecchi pienamente il percorso che come amministrazione stiamo portando avanti da anni, ovvero promuovere la parità tra uomini e donne in tutti gli ambiti della nostra società. Parità e uguaglianza passano inevitabilmente anche dall’indipendenza economica e da una realtà lavorativa in cui uomini e donne non siano distinti per il genere, ma per le loro competenze e i loro talenti.»

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’autodifesa femminile. Il 7 marzo, in contemporanea in tre piazze cittadine – Piazza Mentana, Piazza Verdi e Piazza Beverini – si sono svolti workshop gratuiti e aperti a tutti, dedicati a mostrare le tecniche base di difesa personale. Le dimostrazioni sono state curate dalle scuole ASD Boxing-Class – Settore Difesa Personale, Associazione Dojo Arashi B.A.S. (C.S.E.N.) e dalla palestra Palasprin di Piazza Mentana. Durante le due giornate era possibile anche effettuare una donazione libera, il ricavato è stato interamente devoluto al Centro Antiviolenza Irene per l’acquisto di buoni pasto destinati alle persone seguite dal Centro.

“Sono particolarmente soddisfatta per la riuscita dell’iniziativa che ha rappresentato un importante momento di sensibilizzazione e condivisione per la nostra comunità. – conferma l’Assessore alle Pari opportunità del Comune della Spezia Daniela Carli – Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al presidente di Sergio Camaiora, a Confcommercio La Spezia, al Gruppo Terziario Donna Confcommercio e all’Arma dei Carabinieri per la collaborazione e l’impegno dimostrato. Come amministratore del Comune della Spezia, con delega alle Pari Opportunità e al Centro Antiviolenza Irene, sono orgogliosa di aver sostenuto iniziative di questo valore, capaci di promuovere rispetto, consapevolezza, prevenzione,  cultura e partecipazione attiva. “Amati sei un capolavoro” per me ha un significato profondo: non è soltanto uno slogan, ma un vero e proprio modo di interpretare e portare avanti la delega alle Pari Opportunità. Questa frase nacque quattro anni fa dai braccialetti realizzati dall’Amministrazione comunale in occasione della giornata del 25 novembre. Sono felice e orgogliosa che Confcommercio, attraverso il Gruppo Terziario Donna, abbia scelto di far propria questa filosofia, arricchendola e ampliandone il valore con iniziative così significative.”

L’8 marzo in Piazza Europa erano presenti stand delle librerie cittadine con volumi e libri per approfondire la tematica della violenza di genere. Era inoltre possibile scoprire il lavoro quotidiano dell’Arma dei Carabinieri nella tutela e nella prevenzione.

«Abbiamo predisposto una serie di materiali dedicati alle vittime di violenza: si tratta di opere realizzate dagli studenti dell’Istituto Cardarelli durante le campagne di sensibilizzazione che portiamo avanti nelle scuole. – spiega il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Vincenzo Giglio – I lavori vengono poi esposti nella nostra caserma e anche in spazi divulgativi, commerciali e pubblici della città. Quest’anno inoltre abbiamo decorato le fiancate degli autobus, in accordo con ATC. Vogliamo dimostrare che esiste una rete forte di supporto per chi decide di denunciare e uscire da situazioni di violenza. Una rete composta da forze dell’ordine, magistrati, operatori sanitari, amministratori, volontari e centri antiviolenza.»

Ospite speciale dell’evento Filomena De Gennaro, carabiniere sopravvissuta a un tentato femminicidio nel 2006. Filomena, chiamata “Milena”, ha condiviso la sua testimonianza, intervistata da Azzurra Leonardini.

«Quello che è capitato a me non deve accadere mai più a nessuna donna. – dichiara Filomena De Gennaro –  Nel 2006 mi resi conto che una lunga relazione era finita, decisi di lasciare quell’uomo e di arruolarmi per diventare carabiniere. Sembrava un bravo ragazzo, mi chiese di vederci un’ultima volta e al mio rifiuto di tornare insieme mi sparò cinque colpi di pistola, detenuta illegalmente. Mi urlò: “O mia o di nessun altro”. Oggi vorrei trasmettere soprattutto l’idea del rispetto reciproco. La prevenzione, a partire dai ragazzi, è un elemento fondamentale per cercare di arginare ciò che purtroppo accade quotidianamente a tante donne. La risposta dei giovani è molto forte, quando vado nelle scuole capisco che recepiscono questo messaggio e credo che diventeranno adulti diversi. Mi è capitato spesso che dopo aver ascoltato la mia storia ragazze e donne adulte trovassero il coraggio di denunciare violenze subite da loro o da persone a loro vicine. Vedono con i propri occhi cosa può causare un amore malato e riescono a trovare la forza. Ogni denuncia è una grande vittoria.»

“Amati, sei un capolavoro” si è concluso con un intenso momento teatrale dell’attore spezzino Matteo Taranto che ha portato in scena un monologo tratto dal libro “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci.

«Ho amato questo testo perché lo considero un manifesto in cui ogni donna può riconoscersi. – spiega Matteo Taranto – Talvolta provocatorio e persino audace, affronta le domande esistenziali che ogni donna si pone sulla propria vita, su quella che porta in grembo e sul rapporto con l’uomo. In particolare sentiamo centrale questo rapporto uomo-donna e Oriana Fallaci in questo testamento letterario in qualche modo ha anticipato i tempi, affrontandolo con grande forza.»

In Piazza Europa sono stati esposti su un albero d’ulivo i biglietti scritti dagli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e Tecnologico A. Fossati – M. Da Passano, dell’Istituto Professionale Statale “L. Einaudi/ D. Chiodo” e della scuola primaria N. 4 della Spezia. Messaggi d’amore dedicati alle donne e al contrasto della violenza di genere.

Condividi :

Altri Articoli :

Iscriviti alla nostra newsletter