LA SPEZIA – Un ruolo leader nei rapporti e le relazioni con l’Africa è stato riconosciuto da Marco Bucci, nella sua prima uscita alla Spezia da neo-Presidente della Regione Liguria, e dal Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, intervenuti questa mattina in chiusura della terza sessione di A Bridge To Africa.
“La Liguria si pone come una vera e propria porta d’ingresso del Sud Europa nei rapporti con l’Africa, non solo dal punto di vista geografico ma anche logistico – ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci – Nei prossimi anni ci aspettiamo uno sviluppo notevole di tutti i traffici tra i due continenti, flussi che passeranno dai porti liguri. Nel corso della storia i nostri porti sono sempre stati snodi logistici fondamentali per i viaggi di merci e persone, dei luoghi animati da lingue e culture diverse. Oggi, in un mondo sempre più digitale, a spostarsi sono anche i dati: qui in Liguria abbiamo cavi sottomarini che ci danno la possibilità concreta di essere attori numero uno sul fronte delle infrastrutture digitali, comprese quelle dedicate alle connessioni tra Africa e Europa, un settore destinato a crescere in modo esponenziale nel prossimo futuro. È dunque importantissimo che la nostra regione sia il ‘gate’ per eccellenza di merci, persone e dati tra l’Africa, il Sud Europa e il resto del continente europeo.
Per Edoardo Rixi, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti “il sistema portuale italiano è il primo del Mediterraneo per l’Europa e può competere tranquillamente con i sistemi del Nord Europa. Se, invece, i nostri porti non dialogano tra loro e non fanno sinergia, il rischio vero è che ci continueremo a frammentare e ci troveremo in ritardo su investimenti importanti. Per favorire le sinergie tra le Autorità portuali della penisola, sui Piani regolatori chiederemo una configurazione sulle regole che sia analoga in tutto il Paese”.
La manifestazione della Spezia ha confermato che c’è ancora molta Africa nel futuro dell’Italia. Snam sta portando avanti, con diversi partner, il progetto SouthH2 Corridor, un idrogenodotto che porterà dal Nordafrica questo gas fondamentale (idrogeno verde, è stato prtecisato) per le politiche di decarbonizzazione in Italia e in Europa. Sparkle, del gruppo TIM, gestisce i collegamenti digitali sottomarini nel Mediterraneo, in particolare BlueMed, che collega l’Africa all’Europa con approdo in Liguria. Duferco, gigante dell’acciaio, tramite la sua divisione Energia, sta investendo in Nordafrica, considerato da loro un mercato cruciale per il settore dell’autoproduzione di energia da parte dell’industria. Lo stesso continua a fare Ansaldo Energia, con componenti e sistemi per la generazione elettrica che stanno registrando in Nordafrica grandi investimenti, con l’obiettivo dell’elettrificazione accelerata.
Lo scenario dei rapporti Italia-Africa si è conclusa con gli interventi di DSV, Evergreen, Ignazio Messina & Co.
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