Inflazione: nell’ultimo decennio il costo della vita in Liguria è cresciuto del 27,3%

Genova – Rallenta l’inflazione in Liguria: a luglio la crescita dei prezzi è stata del +1,8% su base annua, leggermente sopra la media nazionale (+1,7%).

La nostra regione registra dunque valori più contenuti rispetto ai picchi registrati in Puglia (+2,2%), Calabria (+2,1%) e Veneto (+2%).

Il dato ligure è trainato dai rincari sui prodotti alimentari, che segnano un +4,4% rispetto allo stesso mese del 2024. Gli aumenti sono stati consistenti anche per bevande alcoliche e tabacchi (+2,4%), abitazione ed energia (+1,5%), servizi ricettivi e di ristorazione (+2,4%). La voce in calo, unica, è quella delle comunicazioni, a -3,3%.

Rispetto al 2024, i prodotti da “carrello della spesa”, comprensivo anche di affitti e utenze, sono cresciuti del 2,4%.

Ma è il confronto decennale assai impattante: in Liguria gli alimentari costano quasi il 39% in più, le spese per casa e bollette sono aumentate del 43,7%, i trasporti del 27,2%, mentre bar e ristoranti incidono per un +36,6%.

Nell’ultimo decennio il costo della vita, complessivamente,  è cresciuto del 27,3% .

A luglio intanto l’inflazione segna in Liguria un +0,2% rispetto a giugno: calano frutta (-4,9%) e verdura (-0,9%), crescono pesce (+0,8%), uova e latticini (+0,6%), salgono affitti (+0,4%), elettricità (+3%), gas (+0,3%) e trasporti (+0,9%), cui aggiungere i rincari di stagione su aerei (+4,6%) e traghetti (+3,1%).

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