In venti anni le Autostrade del Mare hanno sostenuto l’export e modernizzato la logistica

Roma – E’ stato pubblicato il Rapporto Censis sui vent’anni delle Autostrade del Mare commissionato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da RAM Logistica-Infrastrutture-Trasporti, società in house dello stesso MIT.

 

Il Rapporto, che è stato presentato nella Sala del Parlamentino del Ministero, presenti, oltre al Presidente del Censis Giuseppe De Rita, Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Alfredo Storto, Capo di Gabinetto del Ministro, Stefano Fabrizio Riazzola, Vice Capo di Gabinetto e Capo Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione; Francesco Benevolo, Direttore operativo di RAM; Andrea Toma, Responsabile Area Economia, Lavoro e Territorio del Censis.

Il Rapporto, è subito da evidenziare, riassume in premessa che la rete di Autostrade del Mare (AdM), istituite dalla legge 488 del 1999, comprende oggi 52.007 km di tratte con 18 porti italiani di origine e 23 destinazioni finali, di cui 8 in porti stranieri che sono in Spagna, Malta, Grecia e Croazia.

Già da questi dati si evidenzia, nel Rapporto Censis, il ruolo primario dell’Italia nell’Europa della blue economy, Italia che contribuisce per l’11,1% al valore aggiunto complessivo dell’Ue e per l’11,5% all’occupazione.

L’anno in esame è il 2024 nel corso del quale il 50 per cento delle merci importate e il 40% delle merci esportate hanno viaggiato via mare.

Il Rapporto assegna poi all’Italia il ruolo di leadership nel trasporto ro-ro nel quale le esportazioni sono cresciute del 77,8% tra il 2006 e il 2024, e del 126,7% tra il 2013 e il 2024.

Ed è grazie alle Autostrade del Mare  che sono stati risparmiati 27 miliardi di chilometri, eliminando dalla strada circa 2,2 milioni di camion e mezzi pesanti (trasporto di 58 milioni di tonnellate di merci) con l’abbattimento di emissioni per 2,4 milioni di tonnellate di CO2.

Ecco i numeri di riferimento nel Rapporto del Censis per il periodo in esame. Il numero di collegamenti nelle Autostrade del Mare è passato da 202 viaggi settimanali del 2004 a 291 nel 2024; le tratte internazionali sono cresciute del 163%. La consistenza della flotta è cresciuta del 111% e, nei primi 27 porti italiani, l’offerta di metri lineari disponibili ogni settimana per le Autostrade del Mare è salita da un milione 174mila del 2004 ai 2 milioni 565 mila del 2024, più che raddoppiando in questo modo la disponibilità di trasporto su mare dei mezzi pesanti; I porti più attivi sono Livorno, con 359 mila metri lineari di stiva offerti settimanalmente, Genova (315mila) e Catania (224mila); I porti dell’intero Mezzogiorno hanno un ruolo centrale con Sicilia, Campania e Puglia che appresentano la metà delle tratte.

“Le Autostrade del Mare – ha detto Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti  – sono uno dei pilastri della presenza italiana nel Mediterraneo: non semplici collegamenti, ma direttrici strategiche che confermano il ruolo dell’Italia come crocevia tra Nord e Sud, tra Occidente e Oriente. In questi vent’anni il loro sviluppo ha sostenuto l’export, modernizzato la logistica e rafforzato la competitività del nostro sistema produttivo. Questi risultati non sono frutto del caso, ma della capacità di integrare porti, flotte, operatori e reti di collegamento in un ecosistema efficiente e innovativo. La collaborazione tra pubblico e privato si conferma decisiva per costruire un sistema Paese forte e proiettato sui mercati internazionali. Il lavoro però non è concluso: dobbiamo continuare a investire in infrastrutture, tecnologia e intermodalità, potenziando la governance portuale e aprendo nuove rotte strategiche. Il mare è per l’Italia una risorsa identitaria e una leva di sviluppo, e su questa consapevolezza continueremo a costruire il futuro del Paese”.

“Il Rapporto Censis mette in luce – ha detto Davide Bordoni, Amministratore unico di RAM – l’evoluzione di un progetto che sin dall’inizio ha cambiato il modo di concepire la mobilità e la logistica nel nostro Paese. I risultati raggiunti sono la riduzione del traffico pesante sulle strade, con benefici in termini di sicurezza e sostenibilità e con il rafforzamento dei collegamenti tra l’Italia e gli altri Paesi europei, oggi più fluidi, affidabili e competitivi. Il Rapporto conferma anche il ruolo strategico che le Autostrade del Mare rivestono nel sistema logistico nazionale: capaci di connettere porti, imprese e territori attraverso servizi efficienti”.

E ha concluso: “Ma soprattutto evidenzia il potenziale ancora da esprimere, seguendo la strada della digitalizzazione e dell’intermodalità. RAM continuerà ad affiancare il Ministero e gli operatori del settore con il proprio supporto tecnico-operativo. Le nostre priorità sono accelerare la doppia transizione digitale ed ecologica del trasporto marittimo, ridurre le emissioni e rendere il sistema logistico italiano sempre più moderno e integrato nel Mediterraneo”.

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