In provincia della Spezia previste 7.490 assunzioni nel trimestre aprile-giugno 2026

LA SPEZIA – Dal Servizio Informazione economica e orientamento al lavoro della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati  Excelsior, emerge che sono 2.820 le entrate complessive programmate ad aprile  in provincia della Spezia.

In Liguria, ad aprile, le previsioni occupazionali si attestano sulle  15.500 unità, mentre a livello nazionale sono 500.000 i lavoratori ricercati dalle imprese. Nello Spezzino sono 7.490  le entrate previste tra aprile e giugno 2026.

Analizzando nel dettaglio il mese di aprile, si rileva che in provincia della Spezia nel 18 % dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell’ 82 % saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). Le entrate previste si concentreranno per il 78 % nel settore dei servizi, per il 79 % nelle imprese con meno di 50 dipendenti e l’8 % sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (14 %). In 38 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati e per una quota pari al 30 % le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni.

Per una quota pari al 29 % le imprese prevedono di assumere personale immigrato. Il 6 % delle entrate previste sarà destinato a personale laureato e le tre figure professionali più richieste concentreranno il 55 % delle entrate complessive previste. Per una quota pari al 60 % delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore e le imprese che prevedono assunzioni saranno pari al 28 % del totale.

Nel mese di aprile le entrate previste nei principali settori di attività sono: Servizi di alloggio, ristorazione e turistici (1.260),  Commercio (340), Servizi alle persone (200), Industrie meccaniche ed elettroniche (200) e Servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (190).

L’indagine del Sistema Informativo Excelsior è realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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