Roma – E’ all’esame del Parlamento il disegno di legge per il riordino della legge 28 gennaio 94 n.84 in materia di governance portuale e rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo di interesse generale.
il disegno di legge è stato infatti bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato e il testo presenta alcune sostanziali differenze rispetto alla precedente bozza approvata in sede di Consiglio dei Ministri.
In particolare, il nuovo testo ridimensiona la dotazione finanziaria della “Porti d’Italia S.p.A.”: il capitale sociale massimo, inizialmente previsto fino a 500 milioni di euro mediante utilizzo degli avanzi di amministrazione delle Autorità di Sistema Portuale, viene ora ridotto a 10 milioni di euro, con una copertura prevalentemente prevista a decorrere dal 2027.
Nel testo viene inoltre modificato il sistema di finanziamento del Fondo per le infrastrutture strategiche di trasporto marittimo, eliminando il riferimento all’utilizzo degli avanzi di amministrazione delle Autorità di Sistema Portuale e prevedendo il convogliamento nel Fondo di risorse già disponibili a legislazione vigente e destinate allo sviluppo delle infrastrutture portuali.
Nella foto il Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi con delega ai porti in un suo intervento alla Spezia
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