LA SPEZIA – In occasione dell’evento “La Spezia Città Creativa Unesco per il Design”, di seguito il discorso tenuto dal Sindaco.
di Pierluigi Peracchini
“Autorità civili e militari, cittadine e cittadini, benvenuti al primo evento inaugurale di “La Spezia Città Creativa UNESCO per il Design”, benvenuto alla Spezia, Ministro Giuli, benvenuto nella Città che ha messo il mare al centro della sua idea di futuro, iscritto orgogliosamente nel proprio DNA, nella propria storia, nella propria identità.
Il mare è il nostro genius loci, è lo spirito profondo del luogo che abitiamo e che ha fatto scoccare la scintilla, fin dalle primissime generazioni di spezzini e tramandata finora, di intrepretare con un certo principio filosofico e progettuale nell’architettura, nel paesaggio e nella pianificazione urbana un’essenza distintiva: lasciare un segno nel rispetto profondo del legame fra il naturale – il mare, la costa, l’entroterra, il cosiddetto Portus Lunae che affonda le radici nella romanizzazione dei Liguri Apuani, lo stesso che diverrà poi il Golfo delle Meraviglie, di settecentesca memoria – e l’artificiale – il lavoro, che rende ciascuno artefice del proprio destino, e che nel nostro caso si è incarnato anche nel titolo conferitoci.
Un destino contraddistinto nell’alveo di una tradizione plurisecolare che attraversa il virtuosismo dei maestri d’ascia, le cui botteghe costituivano un termitaio in fermento di sapienza e creatività nel nostro Golfo, passando storicamente per i talenti delle realtà legate alla Difesa, grazie all’intuizione di Cavour che condusse nel 1869 all’inaugurazione dell’Arsenale della Regia Marina, trasformando La Spezia nella figlia primogenita dell’Unità d’Italia e faro tecnologico e industriale di un Paese che muoveva i primi passi in Europa con una statura nuova. Ancora quell’eccellenza è stata propulsiva per la nascita, nel 1883, del Cantiere Navale del Muggiano poi transitata nell’industria del mobile e nel design di interni fino ad essere consacrata oggi in un distretto internazionale della nautica, sede di progettazione e produzione dei più importanti brand al mondo di yatch e superyacht caratterizzati da innovazione tecnologica, qualità progettuale e crescente attenzione alla sostenibilità ambientale.
“Design” è una parola anglosassone con un’origine latina chiara: de-signare, lasciare un segno. E’ un processo di progettazione nella moderna produzione in serie, che però diventa il lascito di un segno estetico nel suo duplice valore fra bellezza e virtù sapienziale: La Spezia ha lasciato un segno, ispirato dalla natura nel suo pieno rispetto e con un unico criterio per tutte le forme d’arte e artigianato, in una metamorfosi continua: dalle botteghe alla carpenteria pesante fino alla nautica sofisticata, dalla meccanica di precisione alla creatività digitale, dimostrando una resilienza che è tipica di chi sa guardare sempre oltre l’orizzonte. Il Design, per noi, è lasciare un segno culturale, la più alta forma di espressione intellettuale, una capacità estetica di interpretare il mondo: una sensibilità che unisce la sapienza classica alla visione del primo Futurismo che rende ogni nostra imbarcazione un’opera d’arte semovente che porta il nome della Spezia nel mondo.
Unitamente alla nostra biografia e alla comunità ampia e diversificata di professionisti, imprese, designer e creativi specializzati nel design nautico e blue design la cui partecipazione a questo evento oggi rende orgogliosa la nostra Città, un altro segno lo abbiamo lasciato nove anni fa con un nome e una strategia per il futuro: il Miglio Blu. Un distretto d’eccellenza mondiale risultato di un articolato processo di riqualificazione urbana e riconversione di aree militari e industriali dismesse, oggi trasformato in un polo creativo e produttivo di rilevanza globale al cui interno operano in modo interconnesso aziende leader nella progettazione e produzione di yatch, studi internazionali di design, showroom, academy aziendali, professionisti, creativi e centri di ricerca. La ricaduta economica da questa visione culturale è imponente: il 26% della produzione mondiale di mega yatch si concentra qui, nel nostro Golfo. Ciò significa un quarto dell’intera produzione globale attraverso le mani di oltre 16.000 persone ed un indotto di oltre mille imprese. Una visione che oggi garantisce alla Provincia della Spezia di essere la 24° realtà italiana per contributo al PIL nazionale e di essere tra le prime trenta per PIL pro capite, con un tasso di occupazione che ha superato il 70% e la disoccupazione al suo minimo storico.
E proprio il sistema della formazione e della ricerca è stato l’elemento strategico per questa trasformazione. Il Campus Universitario della Spezia, ospitato in un ex ospedale militare riconvertito, rappresenta un unicum a livello europeo per l’offerta formativa completa nel campo del design nautico, dell’ingegneria navale e dell’architettura del prodotto. Ad esso si affianca il Centro di Ricerca Universitario del Design nautico, situato in un’area interna all’Arsenale Militare, anch’essa oggetto di riqualificazione e riconversione, dotato di laboratori avanzati per la progettazione, prototipazione e la sperimentazione.
Il genius loci spezzino è tutto qui, in questi tratti distintivi: come il suo Golfo, esso nasce dal mare, scrive la nostra biografia identitaria con le mani dei maestri d’ascia e di chi lavora lasciando un segno profondo, trova la sua massima espressione dei brand che progettano e producono bellezza, offre un sistema formativo altamente specializzato a tal punto da offrire in tutta Europa solo alla Spezia un corso di laurea in design nautico e si declina al futuro con Centri di Ricerca, Campus Universitario, dipartimenti interni alle aziende.
Come Città Creativa Unesco per il Design, La Spezia non si ferma qui. Il genius loci continua consolidando la centralità della cultura, creatività e design come motori per uno sviluppo economico-sociale; continuando il processo di trasformazione della Città attraverso la rigenerazione di spazi da destinare alla creatività e al potenziamento di strutture per la formazione e la ricerca; contribuendo alla sostenibilità dell’economia del mare diventando laboratorio internazionale per la nautica sostenibile e condividendo competenze e conoscenze con le altre realtà della Rete delle Città Unesco; implementando scambi, relazioni e cooperazione con le Città delle Rete, in particolare con quelle costiere; promuovendo e sostenendo il design come strumento di inclusione sociale; ampliando le opportunità per creativi e professionisti di promuovere la creatività e il design al grande pubblico.
Mi avvio alla conclusione con un plauso alla Pubblica Amministrazione del Comune della Spezia: si parla sempre troppo poco dei talenti della pubblica amministrazione italiana, e in particolare di quelli degli Enti Locali, ma oggi il plauso della Città va proprio a chi ha permesso il raggiungimento di un titolo permanente alla nostra Città: grazie a tutti gli uffici del Comune della Spezia che hanno partecipato al progetto, con particolare menzione al Capo Dipartimento, dirigente e dott. Massimiliano Curletto e la funzionaria responsabile dott.ssa Chiara Bianchi e grazie alla preziosa quanto indispensabile collaborazione del dott. Federico Giorgilli, della cui competenza e passione l’Amministrazione si è avvalsa per coronare un sogno. Un sentito ringraziamento anche all’Università, a Confindustria Nazionale, l’ADI e alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.
Questo sogno lo affidiamo nelle mani dei nostri giovani i cui talenti vogliamo che qui possano trovare luce e restare, e di chi sceglierà di partecipare al destino della nostra Città, una capitale mondiale di creatività.
Signor Ministro, cittadini tutti, La Spezia ha dimostrato nell’arco dei secoli che la scommessa di lasciare un segno vale sempre la pena, e non si tratta di vincere o perdere un titolo, ma di mettersi in gioco tutti i giorni, e partecipare insieme come comunità ad uno spirito condiviso che affonda le radici in un’identità salda per intercettare chi verrà, con uno sguardo nel futuro.”




