CINQUE TERRE – Alcuni luoghi si attraversano. Altri, come le Cinque Terre, richiedono una relazione.
La differenza, spesso, sta nelle conseguenze della visita: ciò che resta ai territori quando i visitatori ripartono e ciò che i visitatori portano con sé.
Il Parco Nazionale delle Cinque Terre ha portato il proprio contributo al meeting internazionale della rete della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), ospitato dal Parco dell’Asinara @parcoAsinara e promosso da The EUROPARC Federation, a cui hanno partecipato il Presidente Lorenzo Viviani e il Direttore Maurizio Burlando. (nella foto)
Nel confronto con altre aree protette europee, il Parco ha condiviso l’esperienza costruita negli anni insieme a strutture ricettive, imprese, associazioni e operatori locali. Oggi la rete CETS delle Cinque Terre coinvolge oltre 150 imprese turistiche certificate e si sta aprendo a una nuova fase dedicata ai tour operator.
Tra gli strumenti attivati, premialità per gli ospiti delle strutture aderenti, tra cui l’accesso a Cinque Terre Card a tariffa agevolata. I dati gennaio–maggio mostrano una crescita delle card da 2 e 3 giorni acquistate tramite la rete CETS, segnale di permanenze meno concentrate.
Una delle sfide condivise dalle aree protette europee resta la stessa: come accogliere senza consumare ciò che i Parchi sono chiamati a custodire — habitat, biodiversità, paesaggi e comunità.
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