Il Porto della Spezia torna a stupire per dati di traffico in controtendenza

LA SPEZIA – Gli attesi nuovi dati del Centro studi della Federazione nazionale delle imprese di Spedizioni Internazionali (Federspedi) hanno segnato un  punto fermo sullo stato dei traffici import export e sulla movimentazione portuale e aeroportuale del primo trimestre 2026.

Uno stato atteso alla prova dei numeri appunto che misurano gli effetti (i primo valutati nel loro complesso) delle tensioni internazionali sui flussi di merci verso l’Italia con particolare riferimento al Mediterraneo “orfano” ancora di Suez e “preda” dello Stretto di Hormuz,

Primo dato: nel primo trimestre del 2026 la movimentazione di container nei porti italiani ha registrato una flessione del 4.6% rispetto allo stesso periodo del 2025. In particolare sul versante adriatico spicca la contrazione di Trieste (-23,6%) mentre Venezia segna un +5,8% con Ravenna che resta invece stabile  con un +0,1%.

Ma se l’Adriatico piange, il Tirreno non ride per Savona (-14,1%), Genova (-4,9%) e Napoli (-3,5%). Ad attenuare la flessione ecco ancora una volta il Porto della Spezia a fare notizia grazie al Terminal La Spezia Container Terminal (LSCT) di Contship che presenza – su grandi numeri – un dato  in netta controtendenza con un poderoso +7,8%, al pari di Salerno (+7,8%).

Si tratta, come si vede, di numeri importanti per la lettura delle conseguenze geopolitiche sui traffici e quindi sull’economia anche in funzione di quanto potrà accadere nei prossimi mesi quando gli stessi traffici, come succede per l’acqua, avranno esplorato le nuove strade da percorrere.

************************************

Fedespedi è arrivata al traguardo degli 80 anni con una rete di 1.650 imprese, un fatturato aggregato di 24,9 miliardi di euro e oltre 60 mila addetti.

(1 – continua)

Condividi :

Altri Articoli :

Iscriviti alla nostra newsletter