LA SPEZIA – E’ stata una stagione turistica positiva per la città della Spezia e la provincia con un dato più che incoraggiante per il futuro, quello del 62 per cento che (dati Booking) prevede di tornare.
C’è un altro dato che merita di essere rilevato: il calo anno su anno dei turisti nelle Cinque Terre e nella Riviera che se si conferma, almeno tendenzialmente potrebbe autoregolamentarsi in conseguenza del lamentato fenomeno dell’overtourism o sovraturismo.
E’ quanto è emerso dalla fotografia scattata al Terminal Cruise della Spezia dalla giornata di confronto promossa da Rete Imprese e Confindustria La Spezia sotto il titolo “Destinazione futuro”, incontro dedicato alle strutture alberghiere ed extralberghiere.
Sempre restando sui dati locali è emersa una sostanziale continuità sul modus operandi delle prenotazioni, che avvengono nei primi sei mesi dell’anno indicando il mese di marzo il ruolo-clou della pianificazione dei soggiorni e dei servizi a cominciare dal trasporto.
Le prenotazioni, quanto alla prossima stagione, prevedono che ci sia un maggio 2026 già importante, mentre. oltre ai canonici italiani e francesi, saranno in arrivo alla Spezia città turisti da Germania e Spagna ma anche dalla Polonia dati in forte aumento.
E alle Cinque Terre? Qui continueranno a guidare la classifica delle presenze i turisti Usa seguiti dai turisti di Italia, Francia, Australia e Inghilterra.

I partecipanti dopo aver ascoltato la relazione su “La Spezia e dintorni: trend di viaggio globali e impatto sulle presenze locali”, cioè l’analisi dei dati e delle nuove abitudini dei viaggiatori nel mondo e nel territorio spezzino, hanno seguito il panel su “Oltre la visibilità: costruire un ecosistema digitale che parla la lingua della destinazione”, summa delle strategie di comunicazione e marketing digitale per valorizzare l’identità turistica locale.



