LA SPEZIA – Furono davvero pragmatici e visionari insieme, con il senso di essere comunità, i quindici Spedizionieri Doganali Patentati spezzini che si riunirono nel pomeriggio del 25 marzo del 1998 nella sede dell’allora INTEREXIMP Srl, in Via XXIV Maggio.
di Enzo Millepiedi
“Costituzione di associazione. Con la presente scrittura privata redatta in quadruplice originale di cui uno per l’Ufficio del Registro di La Spezia, l’anno millenovecentonovantotto, il giorno venticinque del mese di marzo, alle ore 15,30 in La Spezia, in via XXIV Maggio n° 6 preso la sede della Spett.le INTEREXIMP Srl tra i seguenti signori, cittadini italiani e Spedizionieri Doganali Patentati della Circoscrizione Doganale di La Spezia …”
Inizia così l’atto costitutivo (scrittura privata) dei quindici operatori del Porto della Spezia che si erano dati appuntamento lì perché avevano deciso di fare nascere l’“Associazione tra gli Spedizionieri Doganali Patentati di La Spezia”, poi diventata quella che ad oggi è l’“Associazione Spezzina Doganalisti” (A.Spe.Do.)” con la sede attuale in Confindustria La Spezia.
Pragmatici e visionari perché in quella riunione contribuirono non solo a strutturare il valore e l’efficacia di capaci professionisti ma anche a scommettere sulle future fortune del Porto della Spezia dotandolo di una struttura che, accanto ad agenti e spedizionieri, accentuavano l’importanza di un’alta specializzazione che avrebbe assunto una valenza sempre più pregnante nell’origine e nel viaggio della merce soprattutto internazionale.
E ad oggi, 25 marzo 2026, sono passati 28 anni che hanno visto A.Spe.Do. svilupparsi e accompagnare il porto nel futuro, da punto di riferimento qual è per molti operatori portuali grazie proprio alle competenze, alla professionalità e alla qualificata assistenza che è in grado di esprimere con i suoi Soci Doganalisti.
Quei quindici soci del giorno negli uffici dell’allora INTEREXIMP Srl, che potremmo chiamare “i ragazzi di via XXIV Maggio” sono stati, in ordine alfabetico come da verbale costitutivo, Biffignandi Alessandro, Bonaccini Eberto Mario, Bonomi Paolo, Borra Flavio, Di Sibio Sergio Maria, Gioia Maurizio, Laghezza Francesco, Luciani Cleonte, Martinelli Ilio, Oggiano Sergio, Pieroni Roberto, Pisano Bruno, Ratti Enrico, Rege Cambrin Euro, Simonini Emilio.
E il primo tra i Presidenti nominato in quell’occasione Paolo Bonomi., il cui testimone è via via arrivato ai giorni nostri nelle mani di Sergio Landolfi, anche commosso oggi nel ringraziare quindi i 15 colleghi che hanno avuto il merito, e ripetiamo, la visione nel far nascere e costituire ASPEDO e nel ricordare qualcuno di loro che ci ha lasciato ma sempre vivi nella memoria e nella gratitudine.
Il miglior modo per ringraziare i fondatori resta comunque quello di constatare e riconoscere “che A.Spe.Do è sempre più un punto di riferimento per i Soci ma anche per chiunque collabori al miglioramento del rapporto interno della comunità portuale, tenuto anche conto che – come tiene a sottolineare il Presidente Sergio Landolfi (nella foto mentre interviene in Confindustria) – nel tempo la figura dello Spedizioniere Doganale, ora Doganalista, ha subito una forte trasformazione dettata dall’evoluzione normativa nell’ambito doganale e unionale. Con la categoria che ha così acquisito un ruolo sempre più rilevante e imprescindibile nell’ambito delle relazioni commerciali e doganali, rappresentando un faro tecnico e professionale per imprese, istituzioni e operatori della logistica internazionale.
Da ricordare anche che è stata l’Aspedo spezzina ad esprimere il Presidente nazionale, Bruno Pisano,in allora Presidente dell’Associazione del Porto della Spezia e oggi Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale (Porti della Spezia e di Marina di Carrara)
“Oggi il doganalista è un professionista che opera a tutto campo nella gestione degli adempimenti doganali e fiscali connessi agli scambi internazionali, garantendo il rispetto delle normative dell’Unione europea e nazionali, contribuendo così alla corretta applicazione della fiscalità e alla tutela degli interessi economici e di sicurezza della collettività”.
“Per questo il doganalista rappresenta – prosegue Landolfi – una figura chiave per la competitività del sistema Paese, facilitando la fluidità degli scambi commerciali e riducendo i tempi e i costi delle operazioni. Ed è con la messa in campo di queste professionalità che “A.Spe.Do. ha avuto ed ha un ruolo determinante nella crescita dello scalo spezzino, ma soprattutto nello sviluppo informatico per le procedure doganali”.
“A.Spe.Do. oggi non è soltanto un’associazione di rappresentanza, ma il riferimento tecnico per molti operatori portuali grazie alle competenze, alle professionalità e alla qualificata assistenza che è in grado di esprimere”.
“La priorità del mio impegno – assicura in conclusione il Presidente Sergio Landolfi – è e sarà quello di far crescere sempre di più la professione attraverso percorsi formativi e con la creazione di percorsi per favorire nuovi professionisti del settore.



