LA SPEZIA – Si è svolto ieri sera a Porto Lotti l’incontro organizzato da’International Propeller Clubs di La Spezia e Marina di Carrara, dedicato a un aggiornamento sulle attività del Piano Mattei e sulle sue potenzialità di impatto sull’economia italiana, con particolare attenzione alla Liguria e ai settori della portualità e della logistica.
Protagonista della serata è stato Antonio Gozzi, Special Advisor per l’Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Competitività di Confindustria, che davanti a una rappresentanza qualificata e straordinariamente numerosa dell’imprenditoria portuale della Spezia edi Marina di Carrara ha delineato i principali sviluppi e scenari legati al Piano.
“In uno scenario in cui l’Europa ha perso valore competitivo nei confronti di USA e Cina – ha detto con forza incisiva Gozzi – l’Africa può rappresentare un’opportunità di sviluppo economico reciproco. In particolare con il Piano Mattei l’Italia può guidare questo sviluppo grazie a un rapporto storico di piena collaborazione con i paesi nordafricani. Si tratta di paesi che hanno bisogno di trasferimento tecnologico e offrono prospettive di crescita concrete. Si tratta di un modello di scambio commerciale ed economico che testimonia come empatia, rispetto dei diritti e sensibilità culturale possano consolidare rapporti di fiducia.
E ha spiegato: “In particolare, nell’ambito del Piano Mattei, stiamo sviluppando due linee di azione principali . La prima riguarda i programmi di formazione, per i quali stiamo mappando le iniziative già avviate in questi Paesi, anche attraverso accordi con università italiane, come ad esempio la LUISS. L’obiettivo è definire criteri di massima che evitino ogni rischio di unilateralità o percezione neocoloniale: la formazione deve avvenire sia nei Paesi partner sia in Italia, con percorsi bilaterali. È in corso ad esempio un progetto dell’Ance per 2.000 giovani tunisini che prevede formazione linguistica e professionale, seguita da un’esperienza in Italia.La seconda linea di azione riguarda il ruolo delle partecipate dello Stato come capofila, affinché possano trainare le PMI italiane sui mercati africani. Le PMI devono essere guidate e affiancate dalle grandi aziende, per valorizzare le competenze locali e sviluppare filiere industriali sostenibili”.
Il noto imprenditore ha proseguito sottolineando l’importanza strategica dell’Italia nel Mediterraneo ma serve coesione europea per competere in Africa con la Cina: “L’Italia è la seconda potenza industriale d’Europa e il quarto esportatore mondiale: un risultato che possiamo definire un miracolo industriale, frutto della vitalità degli imprenditori, del legame tra impresa, famiglia e territorio, che ha alimentato quella che può essere vista come una vera e propria seconda ricostruzione. Le prospettive per l’Italia sono molto positive: c’è ancora una fortissima domanda di Made in Italy, che rappresenta un patrimonio unico da difendere e valorizzare. È da qui che possiamo costruire il nostro contributo allo sviluppo del Mediterraneo e consolidare la nostra credibilità come ambasciatori di business e stabilità”.
Antonio Gozzi ha concluso così il suo speech: “Sarà necessario europeizzare il Piano Mattei: l’Italia può contare su risorse iniziali pari a 4-5 miliardi, ma da sola non è sufficiente a competere con i circa 50 miliardi già investiti dalla Cina in Africa”.
Al termine dell’incontro, Gianluca Agostinelli, presidente del Propeller, in veste di organizzatore di A Bridge To Africa, ha introdotto la seconda edizione dell’evento dedicato alla cooperazione tra l’Italia e i Paesi del Nord Africa, in programma dall’8 al 10 aprile 2026 alla Spezia, presso l’Auditorium “Giorgio Santiago Bucchioni” dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.
Agostinelli ha concluso il suo intervento presentando le aziende promotrici della manifestazione 2026.
Gli ha fatto seguito Salvatore Avena, responsabile porto e logistica del Propeller, che ha ribadito la centralità del Piano Mattei come driver di sviluppo tra le due sponde del Mediterraneo.
In chiusura, Carlo Silva, presidente di Clickutility Team, società co-organizzatrice di A Bridge to Africa, ha sottolineato come l’evento possa rappresentare una piattaforma di condivisione per sviluppare nuove sinergie e opportunità di business a beneficio del tessuto imprenditoriale locale, nazionale e africano.
I promotori di A Bridge To Africa
La manifestazione è nata dalla cooperazione pubblico-privato, attraverso un comitato promotore composto da: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale; Comune della Spezia; Contship; Dario Perioli Group; FHP Group S.r.l.; Gruppo Grendi 1928; Laghezza Spa; Scafi Group; Tarros Spa. Organizzatori: The International Propeller Club Ports of La Spezia and Marina di Carrara; Clickutility Team.
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A Bridge To Africa è la manifestazione dedicata a promuovere la cooperazione tra l’Italia e i Paesi del Nord Africa, con un focus su sviluppo economico, sostenibilità e partenariati strategici. L’evento mira a creare nuove opportunità di business e rafforzare i legami culturali ed economici, all’interno del quadro del Piano Mattei. Attraverso dibattiti, panel di esperti e incontri istituzionali, A Bridge To Africa esplora le potenzialità di collaborazione su temi chiave come la transizione energetica, la logistica marittima e le infrastrutture, favorendo una crescita condivisa tra i due continenti. A Bridge To Africa, in programma a La Spezia dall’8 al 10 aprile, è promosso da: Comune di La Spezia; Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale; Contship Italia; Dario Perioli Group; Laghezza Spa; Scafi Società di Navigazione Spa; Tarros Spa. L’evento è organizzato da The International Propeller Club Ports of La Spezia e Marina di Carrara e da Clickutility Team.
Nella foto sopra il titolo Antonio Gozzi mentre interviene al meeting del Propeller, nella foto qui sopra da sinistra Salvatore Avena, Antonio Gozzi, Gianluca Agostinelli e Carlo Silva sulla terrazza del Porto Lotti poco prima dell’incontro del Propeller International Club della Spezia e di Marina di Carrara



