Trieste – “I presidenti devono poter nominare i segretari generali senza intromissioni della politica”.
Così parlò da ex, Zeno D’Agostino, oggi presidente di Technitale fino a nove mesi fa presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale.
Nel corso di una tavola rotonda sul futuro del Porto di Trieste, Zeno D’Agostino ha colto l’occasione per dare appello alla politica affinché non si verifichino spartizioni sulle nomine di presidente e segretario generale: una cosa che “non ha nessun senso e un’usanza barbara che si vede solo sugli scali italiani”.
“Se c’è una cosa che in porto va fatta – è andato pesante D’Agostino – è che nel momento in cui si sceglie il presidente, questo deve essere libero di scegliersi il segretario generale. Io rimango basito, se non schifato, quando sui giornali leggo che il presidente lo sceglie l’uno e il segretario l’altro. E rimango schifato perché i giornalisti non denunciano mai questa cosa, la prendono come qualcosa di normale. A Genova è la normalità. È una cosa che mi fa schifo che si possa pensare che nella gestione manageriale di un porto il presidente non sia libero di scegliersi il segretario generale”.
Perché “è importantissimo che ci sia una fiducia fortissima fra presidente e segretario e che si lascino liberi i presidenti di scegliere i segretari: è una cosa che dovrebbe essere stabilita per legge, mentre ora la nomina è assegnata ai comitati portuali“.





