Gli strali della senatrice Paita sul declassamento delle Dogane operanti nei porti della Liguria

LA SPEZIA – Sul declassamento delle Dogane operanti nei porti della Liguria (Genova, Savona, La Spezia) la senatrice Raffaella Paita, coordinatrice nazionale di Italia Viva, ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dei Trasporti.

Come è stato denunciato dalla Comunità degli operatori portuali spezzini, la recente riorganizzazione nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha infatti inspiegabilmente declassato la direzione regionale della Liguria e degli uffici della Spezia e Savona”, ricollocando “in quarta fascia la direzione ligure, sebbene dal 2001, anno di istituzione dell’Agenzia delle Dogane, essa sia sempre stata posta nella prima fascia”.

Da qui ha preso le mosse la senatrice Raffaella Paita anche per porre all’attenzione del governo considerazioni che lasciano più che perplessi su questa operazione di riordino che ha in effetti dell’incredibile: “La direzione ligure – spiega la senatrice Paita – è stata superata da Direzioni Territoriali come quelle del Veneto e Friuli Venezia Giulia, dell’Emilia Romagna e Marche nonché del Lazio e Abruzzo che gestiscono, attraverso i propri uffici operativi, traffici commerciali nemmeno lontanamente paragonabili a quelli di competenza della Direzione Regionale della Liguria”

Oltre a alla beffa si aggiungono anche i danni causati tra l’altro da un comportamento punitivo proprio nei confronti di chi è virtuoso. “Il declassamento – scrive la senatrice Paita – rischia di portare profonde conseguenze negative all’economia ligure, a cause di scelte che, visti i dati, appaiono incomprensibili e privi di qualsiasi ratio: il Ministro esponga rapidamente la ragione che si cela dietro il declassamento della direzione regionale della Liguria e gli uffici della Spezia e Savona, che mette a rischio una delle economie maggiormente virtuose e profittevoli del nostro Paese. Quello che appare evidente è che al Mit a trazione leghista la Liguria non interessa”.

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