Folgiero: “Fincantieri impegnata nel percorso del mini nucleare sulle navi”

Roma – Una nave alimentata a energia nucleare naviga per 20-25 anni senza bisogno di carburante con l’abbattimento dell’impatto ambientale.

Lo puntualizza Roberto Folgiero, ceo e direttore generale di Fincantieri che assicura: “L’Italia è già partita nel percorso del mini nucleare sulle navi”.

E spiega: “Con il nucleare di quarta generazione e l’automazione nella quale siamo leader potremo scrivere un nuovo capitolo anche in tema di crescita, filiere industriali, autonomia energetica. Nel  navale sulla miniaturizzazione dei reattori esistono già applicazioni militari da molti decenni”.

E aggiorna sullo stato dell’arte: “La quarta generazione ha caratteristiche di sicurezza diverse e utilizza sistemi di raffreddamento alternativi all’acqua pressurizzata. Noi studiamo quelli di raffreddamento a piombo”.

Sull’alimentazione dei mini reattori chiarisce anche che “possono essere alimentati a plutonio, cioè con lo scarto prodotto dal reattore tradizionale che a sua volta parte dall’uranio. Questo plutonio ha ancora una grandissima carica energetica ed è geo-politicamente più disponibile. Non lo devi ottenere da chi estrae uranio: è combustibile esausto dei reattori tradizionali”.

E Fincantieri dunque a che punto è? “Sta collaborando con diversi partner, con la Marina Militare nel progetto Minerva e con Ansaldo Nucleare e Newcleo”.

E l’Italia a che punto è? “E’ in grado di giocare la partita perché disponiamo di competenze significative. Non siamo un Paese nucleare, ma molte aziende e esperti italiani lavorano nei principali programmi nucleari internazionali”.

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